Etichette o Testi ?

Gestione delle etichette in AutoCAD Map 3D.

In più di un’occasione gli utenti ci hanno sottoposto un problema che può sembrare banale ma la cui mancata risoluzione in modo veloce può comportare lavoro aggiuntivo piuttosto “noioso”: “Come posso trasformare le etichette FDO di uno SHP file di un catastale in testi di AutoCAD ? ”.

1_Etichette

Ci sono almeno due strumenti che ci permettono di risolvere velocemente questa necessità. In particolare dalla versione 2012 sono disponibili due comandi molto utili: Da etichetta a testo e Da testo a layer di testo.Vediamo come funzionano.

2_Comandi_Conv

Il primo comando attiva una finestra all’interno della quale impostare le opzioni di conversione: tipo di oggetto verso sui convertire le etichette, stato informativo di origine, layer AutoCAD di destinazione, estensione spaziale del comando.

3_Etic_toMText

Con la prima opzione, tutte le etichette sono diventate MTEXT di AutoCAD.

4_Ris_MTEXT

Il secondo comando, Da testo a layer di testo, consente di tornare verso oggetti FDO ed in particolare di salvare un nuovo file Sqlite o SDF contenente i record delle etichette. Le opzioni di conversione prevedono di individuare: gli oggetti da convertire, il layer dei testi e il file di destinazione.

5_Text_to_sdf

Tutte le etichette sono diventate etichette FDO di un nuovo file SDF.

6_layerTXT

Buon lavoro!

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Perchè BIM?

Il settore delle costruzioni è trainante per l’economia e allo stato attuale non sono state colte tutte le potenzialità. Occorre ancora migliorare l’efficienza del sistema per diminuire i tempi e i costi e questo può avvenire, come si è visto in altri settori produttivi, attraverso l’innovazione tecnologica. Questa riflessione emerge da un’articolo del Sole 24 Ore del 6 ottobre 2012, nel quale i presidenti di Confindustria, ANCE, Ancenergia, UNI, ed il rettore del Politecnico di Milano hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di incentivare l’utilizzo delle nuove tecnologie BIM nella filiera delle costruzioni.
<link articolo : http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/norme/2012-10-08/appello-ledilizia-incentivare-innovazione-152401_PRN.php>

Cosa è il BIM e perché diventerà sempre più importante?

BIM è l’acronimo di Building Information Modeling, che può essere tradotto come “modello di informazioni dell’edificio”. Si tratta di un processo basato su un modello digitale intelligente dell’edificio in grado di fornire tutte le informazioni necessarie a creare e gestire il progetto in modo rapido e sostenibile rispetto alle tradizionali tecniche CAD. Attraverso il BIM può essere gestito l’intero ciclo di vita della costruzione, condividendo le informazioni in tutte le fasi di progetto tra i responsabili della progettazione, costruzione e gestione dell’edificio. Il BIM permette di costruire virtualmente l’edificio in un unico modello tridimensionale (3D) dal quale è possibile derivare tutta la documentazione di progetto, gestire fasi temporali di costruzione (4D) e verificare in tempo reale i costi di costruzione (5D)

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Ma come funziona nel concreto la tecnologia BIM per il professionista delle costruzioni?

–  il progetto viene realizzato direttamente in 3D: viste ortogonali, prospettiche e animazioni vengono dedotte automaticamente secondo le impostazioni stabilite dall’utente;

–  maggiore consapevolezza degli aspetti compositivi e delle problematiche realizzative;

–  migliore presentazione del progetto

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–  dati immagazzinati in un unico database centralizzato

–  revisioni istantanee di qualsiasi modifica effettuata in qualsiasi vista

–  azzeramento degli errori di coordinamento

–  estrazione dei dati del database mediante distinte di oggetti e materiali (abachi)

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–  Gli oggetti vengono definiti mediante parametri personalizzabili che agiscono sulla geometria e sulle informazioni dell’oggetto

–  è possibile derivare infinite gamme dimensionali a partire da un unico oggetto

–  le modifiche agli oggetti vengono gestite modificandone i parametri e non le linee mediante le quali sono rappresentati nelle varie viste

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La creazione del modello BIM dell’edificio permette di gestire l’intero processo edilizio dalle prime fasi di studio di fattibilità, alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, infine nella realizzazione e successiva gestione dell’opera. Il numero e la complessità delle informazioni generate dal progetto contemporaneo rendono necessaria l’adozione di strumenti adeguati in grado di gestire al meglio l’informazione in ogni fase di lavoro. L’informazione generica e parziale tipica delle fasi preliminari di progetto, verrà continuamente integrata nella fasi successive e non sarà mai necessario “ricostruire” le informazioni, ma il dato è sempre condiviso nel tempo (fasi progettuali, ciclo di vita dell’edificio) e tra gli attori del processo (cliente, impresa esecutrice, progettisti, fornitori, appaltatore, certificatori).

I vantaggi sono tanti:

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La modellazione dell’edificio porta a verificare possibili incongruenze, valutazione preliminare di diverse soluzioni e scenari progettuali e semplificazione delle operazioni di coordinamento con altri professionisti. Con il BIM ho il controllo completo di tutti gli aspetti del progetto (compositivi, tecnici ed amministrativi) fin dalle prime fasi di lavoro, momento nel quale il progettista può apportare modifiche anche sostanziali al progetto con costi ancora relativamente ridotti. L’edificio è prima virtuale e la sua realizzazione è simulata, valutata e verificata eliminando possibili costosi errori e varianti in corso di approvazione e in realizzazione. 

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Approfondimenti e referenze:
-Introduced in the Construction Users Roundtable’s “Collaboration, Integrated Information, and the Project Lifecycle in Building Design and Construction and Operation” (WP-1202, August, 2004)”, the “MacLeamy Curve” illustrates the advantages of Integrated Project Delivery;
-A.Baker, B.Garrett, BIM for Project Managers,CSI Southwest Conference 2011;
-Autodesk, http://www.autodesk.it

 


 

One Team protagonista del BIM (intervista ad Autodesk e podcast Radio 24)

BIM WorldIl BIM (o Building Information Modeling) è ormai presentato come la soluzione per poter abbattere i costi nella filiera delle costruzioni con stime fino al 30% ed è al centro di numerose attività importanti sia a livello scientifico che a livello operativo nell’industria.

I motivi sono chiari: i prodotti e le attività che riguardano l’edilizia nell’economia abbracciano circa l’80% della produzione manifatturiera. Pensiamo alle porte, al cemento, alle finestre, a tutti i materiali da costruzione e  meccanici che riguardano un edificio.

Innovance è il progetto in cui One Team è stata chiamata dal Ministero dello Sviluppo Economico a lavorare insieme ad altre aziende leader in Italia. Il progetto punta anzitutto ad ottenere anzitutto chiarezza terminologica che ha portato a codificare tutti gli oggetti, superando le terminologie non precise che provenivano dalla tradizione, dai dialetti e dalle storpiature linguistiche, ottenendo una efficienza valutabile in 53€ al metro quadrato  o 500 milioni di € all’anno per il settore delle costruzioni.

L’output del progetto, che vedrà la luce nel 2014, sarà anzitutto un sistema di schedatura che diventerà una norma UNI che consente di conoscere il prodotto attraverso le informazioni di base, le sue particolarità fisico-chimiche e i migliori criteri di utilizzazione del prodotto stesso (ad esempio come utilizzare un determinato prodotto nei cantieri). Il sistema di schedatura si basa sul Building Information Modeling e consentirà al progettista di scaricare il catalogo di oggetti o il singolo oggetto all’interno del proprio progetto BIM con tutte le caratteristiche fisico-chimiche che lo riguardano e che andranno ad “interferire” in positivo o in negativo con le caratteristiche degli oggetti che gli stanno vicino nel progetto.

Graziano Lento, Autodesk: O sei BIM o sei fuori! (... dal mercato)One Team è l’unica azienda italiana specializzata nel CAD che lavora nel progetto Innovance. Vediamo insieme l’intervista a Graziano Lento di Autodesk in cui One Team viene citata  come l’emanazione di Autodesk in Italia e ascoltiamo insieme due podcast di Radio 24 Il Sole 24 Ore in cui il responsabile scientifico del Politecnico di Milano, Professore Pavan, parla del progetto Innovance.

Nel primo podcast il Professore Pavan parla dei fondamenti del progetto Innovance, mentre nel secondo podcast delle possibili applicazioni come ad esempio tracciare tutto ciò che è successo ad un edificio e al suo progetto in casi critici come il crollo dovuto ad un terremoto.

Oggi il BIM è accessibile da prodotti di limitato impatto economico come Revit LT ed è possibile assistere ad eventi e Webcast che introducono al BIM registrandosi sul sito di One Team.

(immagini da http://www.bimworld.net e da http://ingegneri.cc/articolo/19216/Graziano-Lento-Autodesk-O-sei-BIM-o-sei-fuori-dal-mercato)

L’ottimizzazione del workflow nell’approccio delle Suite Autodesk

A partire dallo scorso anno Autodesk ha introdotto il concetto di Suite di prodotti che rivoluziona completamente sia l’approccio agli investimenti in software che le modalità di utilizzo dello stesso.

La Suite contiene prodotti il cui valore di mercato è molto più alto del costo della Suite e consente di aggiornare un solo contratto di subscription per Suite, al posto di un contratto per prodotto.

Considerando il workflow dell’ufficio di progettazione, la Suite consente di focalizzarsi sugli strumenti veramente necessari per ciascuno step di lavoro. Ad esclusione della semplice Design Suite, intesa per complementare le caratteristiche di base di Autocad, ogni Suite dispone di un prodotto centrale per la modellazione di ciò che si intende progettare sotto forma di database multidimensionale, che unisce alle tre dimensioni dell’oggetto le dimensioni dei materiali, dei costi, dei tempi di realizzazione, della condivisione con altri progettisti. A tale prodotto, che quindi diventa “il” prodotto per la progettazione, viene sempre unito un prodotto per la modifica delle tavole (Autocad) nonchè uno o più prodotti per la renderizzazione avanzata dei progetti o la traduzione dei progetti in oggetti utilizzabili in presentazioni o altre utilità ancora.

Ovviamente ciascun software “comunica” in modo lineare ed integrato con tutti gli altri e diventa perciò più semplice per l’ufficio di progettazione comprendere quali siano gli strumenti-chiave in ciascuno degli step del workflow dei progettisti: le decisioni non sono più dettate dalla necessità di comprimere i costi in quanto non è necessario affiancare ad un investimento già oneroso in prodotti 2D successivi investimenti in prodotti 3D ed ulteriori costi in utilità complementari. A partire dai livelli di Suite Premium tutti questi prodotti sono già disponibili, ad un costo incomparabilmente più basso dalla somma dei costi dei singoli prodotti, e l’ufficio di progettazione può focalizzarsi dunque per ciascuna fase del workflow su un prodotto diverso, avendo così a disposizione un universo completo di strumenti di altissimo livello professionale che consente di raggiungere i più alti risultati nella progettazione.

L’unico elemento di attenzione diventa quindi la scelta della Suite, così come le attività di  formazione e avviamento alla progettazione una volta effettuato l’investimento. One Team è in grado di guidare i propri clienti in questi tre passaggi: scelta della suite e successiva introduzione in azienda. Scrivete a Elisa Romano (elisa.romano@oneteam.it) per ottenere la chiarezza di visione su ciò che vi conviene fare in base al vostro profilo di necessità.