Da AutoCAD a RevitLT – cosa cambia con il nuovo prodotto di Autodesk

Il 5 settembre Autodesk annuncia Revit LT, il nuovo applicativo della famiglia Revit per l’architettura. Per ora il prodotto è solo in inglese ma dobbiamo cominciare a capire di cosa si tratta, visto che il posizionamento tra AutoCAD e Revit dal punto di vista delle funzionalità induce a pensare che si tratti di un prodotto importante.

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Una cosa colpisce sopra ogni altra.
Ad un prezzo quasi simile a quello di un semplice Autocad LT, il nuovo prodotto Revit LT fornisce già gli strumenti di base per l’accesso al BIM.

Il BIM, o Building Information Modeling, è già uno standard per la progettazione di edifici e costruzioni in molti paesi europei e negli Stati Uniti. Attraverso il BIM ogni progetto diventa un modello parametrico completo e non ridondante, ogni cambiamento si riflette sull’intero progetto e tutte le informazioni importanti (compresi i costi dei materiali) possono essere legate ai disegni.

Uno degli aspetti importanti del BIM è che le future codifiche standard di materiali ed elementi da utilizzarsi nella progettazione e nella realizzazione di edifici saranno rilasciate come elementi di database proprio all’interno di ambienti Building Information Modeling che quindi diventa esso stesso uno standard di lavoro, come sta già succedendo i paesi come l’Inghilterra in cui il BIM è di fatto obbligatorio per presentare progetti per lavori pubblici ed altro. Per comprendere meglio come gli standard in termini di materiali da costruzioni si stanno formando, è possibile visitare il sito Innovance, dove tra l’altro è possibile esaminare i termini di questo grande progetto finanziato dal Ministero delle Attività Produttive in cui One Team è l’azienda leader del mondo CAD chiamata a collaborare in questo ambito scientifico.

Ecco quindi che Revit LT assume un ruolo fondamentale in questo processo. Se il mondo si sta evolvendo verso il BIM e se questa evoluzione è di fatto ineluttabile, un prodotto per così dire a basso prezzo è il punto di ingresso per decine di migliaia di professionisti che ancora non hanno adottato gli standard del Building Information Modeling.

Sarà cura di questo blog nei prossimi giorni approfondire ulteriormente questi temi che appaiono dunque cruciali e degni di attenzione.

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L’evoluzione delle Subscriptions

Il concetto di Subscriptions si è evoluto a partire dall’anno 2012 aggiungendo ai benefici usuali alcuni vantaggi completamente nuovi.

Da sempre il possesso di una Subscription attiva consente di lavorare con le più recenti versioni del software, così come di ottenere il massimo del supporto tecnico da esperti Autodesk e di poter lavorare con versioni precedenti del software in installazioni multiple.

A partire dal 2012 a questi benefici si aggiunge l’universo di Autodesk 360, vale a dire l’utilizzo esteso delle funzionalità Cloud messe a disposizione dal produttore americano.

Autodesk 360 è una piattaforma di servizi basata sulle strutture Infrastructure As A Service di Amazon che consente di migliorare l’esperienza di lavoro superando i limiti dell’hardware e dell’installazione del singolo prodotto Autodesk su una workstation. Infatti poter disporre di Autodesk 360 significa dotarsi di risorse di calcolo virtualmente infinite, per effettuare analisi e rendering sempre più complessi, poter utilizzare capacità di collaborazione difficili da realizzare attraverso installazioni software locali nonché sfruttare le applicazioni di mobility che consentono di passare da un device hardware all’altro con estrema semplicità, ad esempio utilizzando le ormai comuni risorse di un tablet o di uno smartphone.

Le risorse Cloud sono disponibili anche per chi non ha una Subscription attiva benché quest’ultima renda possibile accedere ad un utilizzo esteso in termini di storace (da 3Gb a 25Gb di spazio disponibile per archiviare disegni che si intenda condividere online) nonché a capacità di calcolo come il Rendering Optimization, l’analisi strutturale per Revit, l’analisi energetica, il Green Building Studio, Autodesk Buzzsaw e altre ancora.

L’immagine mostra la disponibilità di servizi aggiuntivi resi accessibili da un contratto di Subscription attiva a partire dal possesso di una Suite Autodesk. L’utilizzo delle capacità di calcolo e di rendering in modalità Cloud rende possibile realizzare grandi risparmi di tempo o utilizzare possibilità computazionali non sempre  disponibili attraverso i software installati sulle workstation.

Innovation Focus: le novità di Revit 2013

Progettazione a 360°
Finalmente la progettazione architettonica, strutturale e impiantistica si fondono in un unico ambiente integrato. Revit Architecture, Revit Structure e Revit MEP lasciano il posto ad un unico nuovo software: Autodesk Revit 2013.
Scale e ringhiere
Scale e ringhiere si rinnovano: personalizzazione di montanti, rampe e pianerottoli, terminali dei corrimani modificabili, rampe sovrapponibili, numerazione delle alzate, visualizzazione in pianta come da modello tridimensionale.
Visualizzazione
La modalità ghost si trasforma in percentuale di trasparenza, gradienti e immagini disponibili anche nelle viste di sezione e prospetto, nuovo sfondo Cielo sensibile alle impostazioni di illuminazione.
Miglioramenti generali
Nuova quota Diametro, possibilità di cancellare singole parti di quote continue, strumento di ricerca nel browser di progetto, miglioramento della finestra materiali, possibilità di unire le parti di muri, solai e pavimenti.
Componenti adattivi
Possibilità di ripetere in maniera parametrica qualsiasi tipo di oggetto lungo uno o più percorsi tridimensionali di qualsiasi forma.
Interoperabilità
Collegamento diretto e personalizzabile verso Showcase e 3ds Max.