Autodesk ed Esri: partnership per l’integrazione del “Make Anything” e la “The Science of Where”

Lo scorso novembre, in occasione della Autodesk University a Las Vegas, Autodesk e ESRI hanno annunciato a sorpresa una partnership. Questa decisione consente una migliore collaborazione tra leader di settore e ha lo scopo di costruire il ponte tra gli strumenti di progettazione BIM e le tecnologie di mappatura GIS lavorando sulla fornitura di tecnologie che migliorino lo scambio di dati e informazioni. La finalità è di creare un flusso di lavoro più diretto, bidirezionale e privo di ostacoli dettati sino ad ora dalle diverse tecnologie, rafforzando così la capacità di connessione tra GIS e BIM. Ciò consentirà ai progettisti e alle aziende di pianificare e progettare, minimizzando la perdita di dati e gestendo in modo più efficace l’infrastruttura e le risorse.

Integrazione Autodesk ESRI

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Il decreto BIM è stato firmato!

Questa mattina, durante il convegno “Verso un’edilizia 4.0” della ACER tenutosi a Roma, il Provveditore per le Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, Pietro Baratono, ha annunciato che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il Decreto BIM, ossia il provvedimento che disciplinerà l’obbligo di bandire le gare d’appalto e di progettare le opere pubbliche con il Building Information Modeling.

firmato il decreto bim

QUALI SONO GLI OBBLIGHI BIM?

  • Primo obbligo dal 2019, ma solo per opere di grande rilievo, sopra la soglia di 100 milioni di €.
  • Scadenze progressive, con il sistema a pieno regime nel 2025
    Tra il 2019 e il 2025 gli obblighi si allargheranno anche ad altri soggetti a seconda delle complessità delle opere e non al loro valore.
  • I lavori semplici potranno essere sempre effettuati con i metodi tradizionali
    (es. palazzi residenziali senza particolari problematiche di sicurezza).

E voi? Avete già introdotto il BIM nelle vostre realtà?

 

fonte:

7 nuovi software arricchiscono il tuo set essenziale di strumenti BIM

Le tue soluzioni software per la progettazione architettonica, per le infrastrutture civili e le costruzioni in BIM.

Dopo un solo anno dal lancio nel mercato del set essenziale di strumenti BIM di Autodesk, la Autodesk Architecture, Engineering & Construction (AEC) Collection diventa ancora più interessante.
Dal 7 settembre 2017, 7 nuovi software, infatti, si aggiungono alla sua ricca dotazione:

Autodesk Advance Steel, per la progettazione esecutiva di strutture metalliche, in collaborazione con Revit
Autodesk Dynamo Studio, per la progettazione parametrica in Revit
Autodesk Fabrication CADmep, per la progettazione esecutiva e di dettaglio di impianti MEP
Autodesk Revit Live, per la navigazione nel progetto BIM, la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata
Autodesk Robot Structural Analysis Professional, per il calcolo strutturale
Autodesk Structural Bridge Design, per il calcolo strutturale dei ponti

 

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Let it BIM, il portale di informazione sul BIM

Durante la BIM Conference di Milano del 4 maggio scorso, One Team ha annunciato il lancio di un nuovo spazio web completamente dedicato al Building Information Modeling: Let it BIM, il portale di informazione sul BIM. L’esigenza principale che ha portato alla nascita di questo nuovo portale è la crescente richiesta di informazioni e di opportunità di formazione professionale in ambito BIM proveniente dal mercato della progettazione. Let it BIM si pone l’obiettivo di apportare valore tecnico aggiunto alle risorse e alle informazioni già presenti in rete e di accompagnare gli addetti ai lavori nel loro percorso di introduzione al BIM.

Let it BIM

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AutoCAD CIVIL 3D 2018: what’s new

Ecco le 8 principali novità della nuova release della soluzione Autodesk dedicata alla progettazione delle infrastrutture e non solo.

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BIM 360 Team: collabora in un’unica area di lavoro centralizzata

BIM 360 Team è uno strumento di collaborazione che permette a ingegneri e progettisti di visualizzare, condividere, esaminare e individuare file di progettazione 2D e 3D e file di progetto in un’unica area di lavoro centralizzata. Con BIM 360 Team puoi mantenere aggiornati i tuoi progetti, i tuoi file e il tuo team in qualsiasi posto, sia in ufficio che in cantiere.
Continua a leggere per scoprire 10 funzionalità di Autodesk BIM 360 Team.

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InfraWorks 360 e Point Cloud Tools

ITA – L’attuale e crescente necessità nei progetti infrastrutturali di riprodurre digitalmente il mondo che ci circonda nel modo più realistico possibile sta convergendo sempre di più verso rilievi basati sulla tecnologia laser scanner. Queste tipologie di rilievo stanno diventando sempre più vitali per molti di questi progetti, sia come basi di partenza, catturando le condizioni esistenti, sia come As-Built dopo la realizzazione dell’opera.
L’uso sempre più diffuso di questa tecnologia necessita di uno strumento che sia intuitivo, facile e preciso nella restituzione digitale di ciò che è stato rilevato. I tool “Point Cloud Terrain” e “Point Cloud Modeling” presenti nell’ultima release di InfraWorks 360 (2017.3) sono sicuramente alcuni degli strumenti più efficaci per svolgere questo tipo di operazioni.

Nelle nuvole di punti di grandi dimensioni, l’estrazione dei dati relativi a specifiche entità, come ad esempio la rimozione dei punti ridondanti o di disturbo, è un’attività difficile, laboriosa ed impegnativa in termini di tempo.
Adesso l’elaborazione delle nuvole di punti viene parzialmente automatizzata, i dati vengono filtrati attraverso una procedura che comprende una serie di parametri preimpostati che semplificano le operazioni di generazione 3D del rilievo generando superfici del terreno, linee di discontinuità e sagome per il posizionamento di oggetti puntuali.
Il processo prevede l’importazione di un file in formato RCS o RCP (ReCap) e successivamente, attraverso l’utilizzo del comando “Point Cloud Terrain”, possiamo fare una prima elaborazione di dati ed estrarre i riferimenti necessari per la generazione del terreno. Il software propone anche la possibilità di sovrascrivere la nuvola di punti importata (il file originale non viene modificato) oppure creare automaticamente un nuovo scenario ad hoc dove posizionare gli oggetti creati durante il workflow.
Dopo questa prima fase, lo strumento “Point Cloud Modeling” può riconoscere automaticamente alcuni elementi verticali oppure, al termine dell’elaborazione, generare una serie di “Cubi gialli” ai quali poter sostituire l’oggetto reale semplicemente attingendo agli oggetti già disponibili nella libreria.
Con questo workflow l’utilizzo dei dati elaborati risulta essere più efficace, leggero e facile da gestire.

Vuoi saperne di più? Scrivi a marketing@oneteam.it!


ENG – The actual rising need into infrastructure projects to digitally reproduce the world around us as realistically as possible bring us more toward surveys based on laser scanner technology. These kind to technology is becoming increasingly vital for many of these projects, both as starting points by capturing existing conditions or as As-Built after the realization of the work.

The increasing use of this technology need a intuitive tool , easy and precise in the digital restitution of what has been survey. The tool “Point Cloud Terrain” and “Point Cloud Modeling” in the latest release of InfraWorks 360 (2017.3) are definitely some of the most effective tools to carry out this type of operation.

In the large clouds of points, the extraction of the data relating to specific entities, such as the removal of redundant points or noise points, an activity is difficult, laborious and demanding in terms of time.
Now the processing of point clouds is partially automated, the data are filtered through a procedure that includes a series of preset parameters that simplify the operations of generating the 3D surfaces, of discontinuity lines and silhouettes for the positioning of objects punctual.

The process involves importing a file in RCS or RCP format (ReCap) and then through the use of the command “Point Cloud Terrain” we can make a first processing data and extract the necessary references for the generation of the terrain. The software also offers the ability to overwrite the imported point cloud (the original file is not modified), or automatically create a new ad-hoc scenario, where to place the objects created during the workflow.
After this first phase, the “Point Cloud Modeling” tool can automatically recognize some vertical elements or, after the processing, generate a series of “yellow cubes” that can replace the real object simply replacing the object with a Another already available in the library.

With this workflow to the use of the processed data is more efficient, lighter and easier to handle.

For further info, contact us at marketing@oneteam.it!