Il ponte MX3D

Sarà presto stampato in 3D un ponte che verrà installato su un canale nella città di Amsterdam, formato da una struttura leggera in acciaio e completamente funzionale per l’ambiente, al fine di mostrare al pubblico il funzionamento della tecnologiaMX3D.
La tecnologia multiasse MX3D è dotata di strumenti 3D e di software in grado di monitorare lo sviluppo del progetto. Questo permette di stampare in 3D strutture solide, complesse ma allo stesso tempo gradevoli e di design utilizzando materiali ecosostenibili, in grado di adattarsi alla progettazione dei grandi strutture.
Con il progetto dell’MX3D Bridge si mostra il potenziale della tecnologia di stampa 3D multiasse. Tim Geurtjens, CTO di MX3D afferma che:’Ciò che distingue la nostra tecnologia dalla tradizionale stampa 3D è che noi lavoriamo con il concetto della ‘stampa fuori dagli schemi’. Stampando con un robot industriale a 6 assi, non si hanno i classici limiti della classica scatola quadrata. Stampare un elemento come un ponte, perfettamente funzionale, è il modo ideale per dimostrare le infinite possibilità della tecnica.
I progetti di ricerca MX3D sono in costante sviluppo, al fine di migliorare la tecnologia. Gli ingegneri della MX3D, artigiani ed esperti di software al tempo stesso, sono stati in grado di coniugare la tecnologia digitale, la robotica e la produzione industriale classica nel progetto dell’MX3D Bridge. L’MX3D Bridge, infatti, non esisterebbe senza il supporto di partners come Autodesk, Heijmans, Arcelor Mittal, sponsor come Air Liquide, ABB Robotics, STV, Delcam, Within, Lenovo ed istituzioni pubbliche come TU Delft, AMS, ed il Consiglio Comunale di Amsterdam.
Il ponte è stato progettato dal Joris Laarman Lab: ‘Credo fermamente nel futuro della produzione digitale, della produzione locale e della ‘nuova artigianalità’.

ponte stampa 3D

Questo ponte mostrerà come la stampa 3D è in grado di entrare nella produzione su larga scala, creando oggetti funzionali con materiali sostenibili e permettendo una libertà, in fase di progettazione, senza precedenti. Il simbolo del ponte è una bella metafora per collegare la tecnologia del futuro con una città storica, in grado di ottenere il meglio da entrambi i mondi.’(JL)
Questo progetto è stato avviato ufficialmente ad ottobre 2015, grazie all’area di lavoro strutturata da Alderman e dal sindaco di Amsterdam Kaisa Ollongren che ha annunciato che, una volta prodotto, il ponte verrà installato sul canale Oudezijds Achterburgwal.

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COME MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE TRA PROGETTAZIONE E PRODUZIONE

 

Nel settore manifatturiero spesso è dato per scontato che il processo di sviluppo prodotto e produzione può essere intrinsecamente inefficiente. Tra i fattori di complicazione del processo possiamo sicuramente inserire la molteplicità di figure aziendali coinvolte e il loro utilizzo dei dati di progettazione. Spesso infatti le stesse informazioni vengono inserite più volte, all’interno di diversi sistemi, pur rimanendo sempre identiche a se stesse.

Ad esempio, l’ufficio acquisti potrebbe utilizzare i dati provenienti dalla progettazione per negoziare l’acquisto di materiali. Allo stesso modo la produzione potrebbe utilizzare le stesse informazioni per ottimizzare l’utilizzo delle attrezzature di officina e del magazzino.

Idealmente le informazioni provenienti dalla progettazione dovrebbero essere inserite nel sistema di pertinenza (CAD) una sola volta e quindi trasmetterle in maniera trasparente agli altri sistemi aziendali, principalmente ai sistemi gestionali (ERP).

Nella realtà questo spesso non succede. Di solito la progettazione definisce il prodotto e produce una distinta componenti (Bill of Material). Questa poi viene “tradotta” e riscritta a mano all’interno dei sistemi ERP preposti alla gestione degli acquisti o della produzione. Questo processo implica ad esempio l’assegnazione manuale di codici, quantità, livelli, descrizioni etc.. I passaggi manuali (come il reinserimento dei dati) oppure i processi basati sulle copie cartacee possono ovviamente introdurre errori, e sostanzialmente rallentano il ciclo di time to market.

Tutto questo potrebbe essere risolto automatizzando il flusso di informazioni tra i reparti di progettazione e il resto dell’azienda, sollevando tutti da lavori manuali inutili e ripetitivi, liberando tempo da dedicare al miglioramento dei prodotti.

A questo proposito One Team ha nel proprio portfolio prodotti una soluzione ad hoc:

Oneteam ERP Integration

 

ufficio tecnico con le soluzioni IT gestionali tipiche delle aziende manifatturiere. ufficio progettazione (Inventor, Vault, Design Suite, etc.) con i sistemi gestionali aziendali (SAP, AS/400, BAAN, ZUCCHETTI).

Il sistema di integrazione è basato sulla piattaforma di progettazione Autodesk; in particolare sono disponibili gli add-in per Autodesk Inventor, Mechanical e Autocad. La modularità dell’architettura del sistema permette una facile integrazione di altri software Autodesk per la progettazione architettonica (Revit, Architecture), impiantistica (Plant) o infrastrutturale (Map e Civil). Il sistema può essere utilizzato anche negli uffici tecnici che già operano con sistemi PDM per la gestione dell’archivio documentale quali Autodesk Vault.

Il principio di funzionamento è molto semplice.

All’interno del sistema CAD viene installata una nuova toolbar che consente la comunicazione con il sistema gestionale

 

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Attraverso questi comandi è possibile:

  1. La definizione del codice articolo a partire dai dati presenti sul sistema ERP : questa funzionalità permette di evitare l’inserimento manuale del codice articolo.

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    2. Creare nuovi codici con le logiche dei sistemi gestionali.

    3. Comunicare la distinta componenti al sistema ERP. In particolare possono essere visualizzate le tabelle di trasmissione dei dati e gestite anche le logiche di passaggio delle BOM.

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One Team ERP Integration è il prodotto ideale per le aziende che necessitano di rendere automatico lo scambio dei dati tra Ufficio Tecnico e Sistema Gestionale; la soluzione permette di rendere automatici i processi standard quali:

  • Codifica Articoli condivisa tra Ufficio Tecnico e sistema di gestione della produzione;
  • Sincronizzazione e aggiornamento delle proprietà tra gestionale e sistema CAD;
  • Creazione di nuovi codici articolo da parte dell’Ufficio Tecnico;
  • Predisposizione della distinta materiali dal sistema di progettazione includendo informazioni gestionali (esempio formule di calcolo per materiali e gestione magazzino/approvvigionamenti);
  • Invio della distinta materiali di produzione dall’Ufficio Tecnico al sistema di gestione aziendale.

In conclusione attraverso questo strumento è possibile evitare inefficienze e perdite di tempo dovute a mancate o parziali comunicazioni di informazioni tra i diversi settori aziendali, con il risultato di lasciare più tempo alle risorse per dedicarsi a lavori più gratificanti e fruttuosi rispetto all’ inserimento manuale di dati.

 

 

Personalizzazione del centro contenuti di Inventor – Parte 2

ONETEAM HOW-TO:

Pubblicare una parte \ i-part

Come già citato nella prima pubblicazione, solo le parti possono prendere posto nel centro contenuti.

Prendiamo ad esempio una i-part (vedi immagine seguente). Notiamo che nella tabella sono stati scelti dei parametri utili a definire le varianti. Queste proprietà verranno automaticamente esportate durante la pubblicazione.

i-part

Nel caso di una parte normale possono essere definiti come parametri discriminanti solo i parametri rinominati. Questo permetterà di creare una famiglia successivamente, nell’ambito del centro contenuti, con quei parametri.

Per cominciare bisogna salvare la parte in questione, successivamente bisogna andare su: “Gestione – Centro contenuti – Pubblica parte

pubblicazioni2

Riporto di seguito la sequenza di finestre che si presentano, durante la definizione delle specifiche, per la nuova pubblicazione. Quella che vedete è un unione di tutte le finestre che si succedono in questa fase. L’esempio è legato alla i-part usata sopra.

pubblicazione_11

Nello step3, ovvero: ” Mappare delle colonne famiglia a parametri categoria” , troviamo dei campi che sono stati definiti nella categoria che scegliamo nello step2. Qualora non fossero stati definiti campi, come nell’esempio riportato, si deve andare avanti.

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Voglio evidenziare che: ente di normazione, norme , produttore e Revisione norme non sono vincolate a nessuno standard. Inserendo una stringa personalizzata, la ritroveremo nei menu a tendina e nei filtri, che useremo nelle fasi di utilizzo e ricerca della parte pubblicata.

Personalizzazione del CENTRO CONTENUTI di Inventor

ONETEAM HOW-TO:

Personalizzazione del CENTRO CONTENUTI di Inventor – Parte 1

Spesso, alcuni componenti diventati standard, non vengono affidati alla gestione di Inventor ma restano invece archiviati in cartelle chiamate “Archivio” o “Libreria”.
Affrontiamo questo argomento per renderlo più chiaro e appetibile a tutti:

1-     Durante l’installazione di Autodesk inventor è possibile scegliere in anticipo quali librerie installare sulla workstation. Eventualmente sarà sempre possibile aggiungerne in un secondo momento, tramite l’utilizzo della chiavetta\cd\file di installazione. La posizione di default dove trovarle, in un sistema Microsoft® Windows®7, è : C:\ProgramData\Autodesk\Inventor 2014\Content Center\Libraries

  • Se volessimo modificare la cartella contenente le librerie è sufficiente aprire Inventor ed andare in: Opzioni ApplicazineCentro contenuti , quindi impostare la “Posizione delle Librerie”.

In questo percorso troveremo una serie di files con estensione *.idcl (Inventor Desktop Content Libraries) : ognuno rappresenta la libreria di una normativa (ISO, DIN, … ).
È presente, di default, anche una libreria con accesso sia in lettura che in scrittura: “My Library”.

2-     Quando lavoriamo con Inventor sappiamo che è necessario configurare un file di progetto. Ogni file di progetto, può avere le sue impostazioni riguardo al caricamento librerie. Le impostazioni che seguiranno saranno accessibili solo se il file di progetto non è  in sola lettura (nessun file aperto in Inventor).

Per accedervi è necessario andare sul configuratore librerie:a

  • Tramite le check box possiamo decidere quali librerie devono essere caricate per il singolo file di progetto.

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  • Se lavorando su un assieme dovessimo trovare il centro contenuti vuoto, la prima cosa da fare è verificare che non ci siano filtri attivi; se così non fosse bisognerà controllare nel configuratore librerie se le checkbox sono spuntate.Se neanche questo bastasse, verificare che il percorso di ricerca librerie sia correttamente definito (nel percorso definito in opzioni applicazione) e che al suo interno vi siano presenti le librerie desiderate. In caso contrario: installarle o spostarle dalla posizione di default (se fosse stata modificato il percorso di ricerca).

3-     Il centro contenuti di Inventor può essere considerato una grande tabella di Excel. I componenti in esso archiviati sono quindi “solo tabulari” finché non vengono richiamati in un ambiente 3D.  Infatti un modello 3D della parte inserita, viene creato e allocato nella cartella centro contenuti, definita nelle opzioni del file di progetto.

  • Questo strumento può essere anche utilizzato per congelare le revisioni di un elemento, che evolve nel tempo o che è soggetto a personalizzazioni.

4-     Gli elementi che possiamo pubblicare sono solo parti e i-part.

5-     Ciò che viene pubblicato nel centro contenuti non viene perso!

Dal momento in cui la pubblicazione va a buon fine, esisteranno due luoghi dove trovare  la parte in esame: il centro contenuti (files .idcl) e il percorso originale del file.

  • La “copia” che si trova sul centro contenuti è inaccessibile dal punto di vista delle features, ma se sono stati definiti dei parametri chiave, questi possono ancora essere editati e possono essere create nuove istanze della parte, dipendenti dagli stessi parametri:proprio come una i-part!
  • Se volessimo modificare a livello macroscopico un elemento già pubblicato, dovremmo riaprire il file originario, lo dovremmo modificare e infine ripubblicare. L’eliminazione della vecchia versione nel centro contenuti, è a discrezione dell’utente.
  • Il nome dell’elemento pubblicato non deve essere per forza uguale al file originale.
  • La parte, che rimane fuori dalla libreria, rimane editabile in tutte le sue forme e non presenta nessun collegamento alla parte pubblicata. A discrezione dell’utente può essere eliminata, archiviata, continuare la sua vita in modo attivo.

6-     Per effettuare operazioni di personalizzazione/pubblicazione, dobbiamo sempre disporre di una libreria che sia disponibile in lettura/scrittura.Per crearla è necessario passare dall’editor progetti. Appena creata, la libreria deve risultare in Lettura/Scrittura.

  • Se la cartella di destinazione è di rete, può capitare che l’accesso alla nuova libreria compaia in
    sola lettura: in questo caso, è necessario rivedere i permessi di accesso al percorso di rete da parte dell’utente.

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Prossimamente seguirà la Parte 2 dedicata al centro contenuti di Inventor, con esempi e casistiche standard di personalizzazione.

Autodesk Vault 2014 Data Standard Extension

Come sfruttare i vantaggi del programma Subscription Autodesk per aumentare l’efficienza della gestione dati.

Ancora una volta Autodesk mantiene la promessa di introdurre nuove specifiche funzionalità per i clienti possessori di Subscription. E’ il turno del rilascio di Autodesk Vault Data Standard 2014 per Autodesk Vault Workgroup e Autodesk Vault Professional.

Autodesk Vault Data Standard 2014 introduce nuove funzionalità per il controllo dei dati di progettazione sia all’interno del Client di Vault , sia all’interno di Inventor e Autocad.

Queste funzionalità consentono di inserire le informazioni relative ai file su cui si sta lavorando secondo degli standard aziendali. Tali standard sono completamente personalizzabili e definibili in funzione delle proprie esigenze.

Il principio di funzionamento è molto semplice ed è trasversale a tutte la applicazioni interessate: una volta installato (dopo aver effettuato il download dal Subscription center Autodesk e lanciato il wizard di installazione) , quando si crea un nuovo documento o se ne modifica uno esistente viene visualizzata la finestra di immissione dati di Autodesk Vault Data Standard.

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Qui possono essere inserite e gestite tutte le informazioni necessarie.

All’interno di Inventor e Autocad è presente inoltre una nuova ribbon che consente la gestione ed il controllo dell’applicazione.

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Questo tipo di interfaccia è personalizzabile al 100% e potrebbe contenere ad esempio informazioni su: materiali utilizzati, commesse di riferimento, controlli sulla posizione di salvataggio del file.

Le proprietà inserite nella finestra di dialogo possono essere rese obbligatorie, piuttosto che inserite attraverso delle liste di valori (ad esempio nell’immagine seguente i campi con * sono obbligatori).

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Questo tipo di gestione potrebbe anche essere più complessa e potrebbe riguardare per esempio la tipologia di codifica dei file, attraverso l’utilizzo di vari campi (a testo libero, con numeri progressivi, con liste a  discesa) che nel totale vanno a comporre il nome del file.

Attraverso l’utilizzo di Autodesk Vault Data Standard i possessori di Subscription Autodesk Vault Workgroup e Autodesk Vault Professional possono essere sicuri di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie, ad esempio per :

  1. La compilazione corretta dei cartigli;
  2. Facilitare le ricerche dei files attraverso campi ad hoc;
  3. Completare le distinte componenti con tutte le informazioni necessarie ai sistemi gestionali.
  4. Avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per la gestione della commessa o del prodotto.

All’interno del Client di Vault saranno inoltre presenti altre funzionalità che consentono un ulteriore passo avanti nel miglioramento dei flussi di gestione dati.

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Ad esempio creando sotto la cartella principale del Vault un ulteriore cartella denominata templates, viene abilitata la possibilità di creare tutti i documenti necessari per una commessa/prodotto direttamente all’interno del Vault secondo uno standard predefinito e secondo codifiche dei file predeterminate. Così facendo attraverso un tasto destro su una qualsiasi cartella verrà abilitata la possibilità di creare un nuovo Data Standard file che potrebbe già contenere tutte le informazioni necessarie per la sua gestione (ad esempio cartiglio corretto).

Questo potrebbe consentire ad esempio di creare la lista di documenti necessari al completamento della commessa, prima che questi vengano elaborati.

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Tutto questo vale anche per la creazioni di strutture di cartelle standard. Infatti accanto alla funzionalità di creazione di file secondo templates è possibile creare anche cartelle “Standard”, secondo criteri definiti aziendalmente.

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All’interno del client di Vault verranno anche installate nuove Tab per la visualizzazione della distinta componenti proveniente da Inventor , compresi i dati prelevati da applicazioni esterne:

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E la Datasheet Preview che visualizza tutte le informazioni che , a livello aziendale, si è deciso di gestire:

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Tutte queste funzionalità vengono aggiunte a quelle già presenti all’interno delle varie versioni di Vault, le cui caratteristiche possono essere visualizzate qui:

http://www.autodesk.it/products/autodesk-vault-family/compare

Di seguito è riportata anche la procedura per recuperare il pacchetto di installazione di Autodesk Vault Data Standard Extension all’interno del Subscription Center Autodesk:

1. Una volta inseriti Nome Utente e Password cliccare su “Access Your Subscription benefits”

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2. Selezionare Data Control feature for Autodesk Vault Workgroup and Vault Professional

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In conclusione, i possessori di Subscription per Autodesk Vault Workgroup e Autodesk Vault Professional possono ulteriormente migliorare il controllo sui dati di progettazione attraverso l’utilizzo delle nuove funzionalità introdotte da Autodesk Vault Data Standard Extension.

Inventor LT – il tocco di 3D che manca…

Da qualche tempo Autodesk ha introdotto il prodotto Inventor LT che consente di introdurre il CAD meccanico 3D nei workflow 2D in modo redditizio e facile. Il prodotto è oggi soggetto ad una promozione  del -20% per gli aggiornamenti (cioè per chi intendesse ad esempio passare da un LT semplice ad un Inventor LT e di 200 euro di rimborso sull’acquisto di nuovi seat, cioè di nuove licenze piene.

Ciò che conta è che le funzionalità di Inventor LT si avvicinano moltissimo a quelle del prodotto ben più costoso Inventor, come si nota dal presente foglio di comparazione: compare-products Inventor LT.

La tecnologia Inventor LT è quello che si dice un ottimo affare, considerato che è possibile acquistare la versione Inventor LT Suite che consente anche, quando necessario, di utilizzare il prodotto nella sua forma più semplice e cioè utilizzando il classico Autocad LT. Il video rende bene l’idea delle capacità che si acquistano insieme al nuovo prodotto…