One Team protagonista del BIM (intervista ad Autodesk e podcast Radio 24)

BIM WorldIl BIM (o Building Information Modeling) è ormai presentato come la soluzione per poter abbattere i costi nella filiera delle costruzioni con stime fino al 30% ed è al centro di numerose attività importanti sia a livello scientifico che a livello operativo nell’industria.

I motivi sono chiari: i prodotti e le attività che riguardano l’edilizia nell’economia abbracciano circa l’80% della produzione manifatturiera. Pensiamo alle porte, al cemento, alle finestre, a tutti i materiali da costruzione e  meccanici che riguardano un edificio.

Innovance è il progetto in cui One Team è stata chiamata dal Ministero dello Sviluppo Economico a lavorare insieme ad altre aziende leader in Italia. Il progetto punta anzitutto ad ottenere anzitutto chiarezza terminologica che ha portato a codificare tutti gli oggetti, superando le terminologie non precise che provenivano dalla tradizione, dai dialetti e dalle storpiature linguistiche, ottenendo una efficienza valutabile in 53€ al metro quadrato  o 500 milioni di € all’anno per il settore delle costruzioni.

L’output del progetto, che vedrà la luce nel 2014, sarà anzitutto un sistema di schedatura che diventerà una norma UNI che consente di conoscere il prodotto attraverso le informazioni di base, le sue particolarità fisico-chimiche e i migliori criteri di utilizzazione del prodotto stesso (ad esempio come utilizzare un determinato prodotto nei cantieri). Il sistema di schedatura si basa sul Building Information Modeling e consentirà al progettista di scaricare il catalogo di oggetti o il singolo oggetto all’interno del proprio progetto BIM con tutte le caratteristiche fisico-chimiche che lo riguardano e che andranno ad “interferire” in positivo o in negativo con le caratteristiche degli oggetti che gli stanno vicino nel progetto.

Graziano Lento, Autodesk: O sei BIM o sei fuori! (... dal mercato)One Team è l’unica azienda italiana specializzata nel CAD che lavora nel progetto Innovance. Vediamo insieme l’intervista a Graziano Lento di Autodesk in cui One Team viene citata  come l’emanazione di Autodesk in Italia e ascoltiamo insieme due podcast di Radio 24 Il Sole 24 Ore in cui il responsabile scientifico del Politecnico di Milano, Professore Pavan, parla del progetto Innovance.

Nel primo podcast il Professore Pavan parla dei fondamenti del progetto Innovance, mentre nel secondo podcast delle possibili applicazioni come ad esempio tracciare tutto ciò che è successo ad un edificio e al suo progetto in casi critici come il crollo dovuto ad un terremoto.

Oggi il BIM è accessibile da prodotti di limitato impatto economico come Revit LT ed è possibile assistere ad eventi e Webcast che introducono al BIM registrandosi sul sito di One Team.

(immagini da http://www.bimworld.net e da http://ingegneri.cc/articolo/19216/Graziano-Lento-Autodesk-O-sei-BIM-o-sei-fuori-dal-mercato)

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150 secondi per scoprire Revit LT, il futuro è BIM…!!!

Immagine del video Revit LTE’ disponibile da pochi mesi un prodotto rivoluzionario per posizionamento di prezzo. Tutto il BIM per meno di 2000 euro a prezzo di listino, molto meno se avete qualche altro prodotto da migrare.

E’ possibile scoprire le caratteristiche principali di questa soluzione collegandovi alla nostra pagina Facebook dove potrete trovare un video veloce ed efficace.

Segnaliamo inoltre questo nostro articolo in cui l’arrivo di Revit LT era già stato commentato parlando dei cambiamenti principali rispetto ai prodotti precedenti.

Grazie di farci avere le vostre impressioni direttamente su questo blog o scrivendo a massimo.facchinetti@oneteam.it

Il Building Information Modeling Day – Infrastrutture

Nell’ambito del BIM Day, organizzato da One Team, abbiamo presentato  i vantaggi dell’introduzione del processo Building Information Modeling nelle attività di progettazione delle infrastrutture, tramite l’utilizzo di modelli parametrici tridimensionali e di processi condivisi nelle fasi di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione.

InnovanceE’ stata anche l’occasione per presentare l’esperienza di One Team nell’ambito del progetto InnovANCE: il progetto del Ministero delle Attività Produttive che si propone di creare una banca dati di libero accesso contenente tutte le informazioni (tecniche, scientifiche, economiche, legali …) utili alla filiera delle costruzioni.

L’utilizzo del BIM in ambito infrastrutturale è più recente dell’applicazione nel classico ambito building, ma il tasso di crescita è nettamente superiore rispetto a quello del BIM per l’architettura. Esistono ormai acronimi specifici (CIVIL BIM , CIM, Heavy BIM,…) in riferimento alla medesima capacità di creare modelli dati in tre o più dimensioni.

Il settore delle infrastrutture per i trasporti è in rapida evoluzione: i progetti diventano sempre più complessi e impegnativi. Realizzare gli elaborati grafici per un progetto di infrastrutture di trasporto è un processo tipicamente lungo e ad alto rischio di errori.

Il BIM in ambito infrastrutturale consente di operare nelle fasi di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture con un approccio più integrato, coordinato ed  efficiente.

I vantaggi sono significativi:

• migliore valutazione degli scenari progettuali attraverso la creazione rapida di modelli concettuali e parametrici;
• riduzione delle rielaborazioni, azzeramento degli errori di coerenza geometrica e maggior facilità di gestione delle revisioni del progetto;

• efficace comunicazione degli scopi e delle caratteristiche di progetto agli attori coinvolti;
• efficiente gestione delle attività di cantiere.

La presentazione ha illustrato dal vivo l’intero processo BIM applicato a un intervento di progettazione stradale.

Sono stati utilizzati tutti gli applicativi inclusi nell’ Autodesk Infrastructure Design Suite, in particolare:

Blog 30 gennaio 1Autocad MAP 3D per la redazione dalla cartografia tematica e di analisi spaziali (ad esempio gestione espropri e individuazione degli obiettivi sensibili);

 

 

Blog 30 gennaio 2

Autodesk Infrastructure Modeler per la progettazione concettuale e la contestualizzazione del progetto (abbiamo visto come, utilizzando i medesimi dati predisposti in cartografia e integrandoli con i differenti output dei software di progettazione,  è possibile produrre un modello 3D del contesto );

 

 

Immagine1

Autocad Civil 3D e Autodesk Subassembly Composer per la progettazione della viabilità e delle opere d’arte ( Ponte e Muri ) sfruttando elementi paranetrici tridimensionali;

 

 

 

 

Blog 30 gennaio 5

Autodesk 3ds Max Design per realizzazione di scenari foto – realistici dell’opera derivanti dall’esportazione da AutoCAD Civil 3D;

 

 

 

Blog 30 gennaio 6

Autodesk Revit Structure con l’implementazione delle famiglie Revit importate dal modello del ponte realizzato in Autocad Civil 3D;

 

 

 

Da ultimo Autodesk Navisworks per il coordinamento del cantiere con analisi delle interferenze e realizzazione della simulazione temporale dell’intervento.

Il Building Information Modeling è un neonato che cresce…!

Il mercato dei prodotti e dei servizi che aiutano i professionisti ad impadronirsi del Building Information Modeling è ancora nascente su scala mondiale ma è destinato a diventare sempre più grande, passando dall’attuale dimensione di 1.8 miliardi di dollari alla ben ragguardevole soglia dei quasi 7 miliardi di dollari nel 2020.

A dirlo è l’autorevole Pike Research che ha di recente pubblicato uno studio in cui viene mostrato come il Building Information Modeling diventi sempre più una necessità soprattutto con il crescere delle preoccupazioni legate al consumo di energia e alle emissioni nocive all’ambiente. Di fatto, l’adozione di tecnologie di progettazione come il BIM rende possibile realizzare edifici nelle forme più efficienti dal punto di vista energetico.

Pike Research sottolinea altresì come l’adozione del BIM può diventare un fattore di competitività straordinaria per i professionisti che lo adottino rapidamente e prima dei loro concorrenti e come il mercato nordamericano e quello europeo siano le piazze in cui il BIM stia crescendo più velocemente che altrove.

Una copia gratuita dell’Executive Summary del rapporto di Pike Research è disponibile all’indirizzo  http://www.pikeresearch.com/research/building-information-modeling

Revit e la certificazione energetica: fattori di ombreggiamento

di Massimiliano Baraldo
Con Revit Architecture si può fare la certificazione energetica?“. Ormai ho perso il conto di quante volte questa domanda mi è stata posta.
Premetto che Revit non è un software concepito per questo scopo, ce ne sono altri appositamente dedicati che funzionano egregiamente, magari interfacciandosi con lo stesso Revit: questo post non vuole di certo dimostrare il contrario. Tuttavia i dati di partenza necessari per la redazione dell’attestato di certificazione energetica (ACE) vengono elaborati a partire dalle informazioni sull’edificio: da questo punto di vista il modello BIM creato con Revit si rivela una fonte preziosa di dati, in grado di far risparmiare tempo e di ridurre significativamente gli errori di calcolo in cui inevitabilente si incorre quando si affrontano calcoli ripetitivi.
Nonostante la procedura di calcolo considerata sia quella vigente nella regione Lombardia, per la quale sono certificatore energetico abilitato, i concetti esposti si possono applicare anche ad ambiti diversi.
In questo post, primo di una serie sull’argomento, analizzeremo come sia possibile ottenere i dati sui fattori di ombreggiamento mediante l’utilizzo di una famiglia appositamente creata.
In CENED, software ufficiale per la redazione dell’ACE in Lombardia, è necessario introdurre per ciascuna superficie disperdente dell’involucro, gli angoli formati da aggetti e/o ostruzioni che vi producono ombra.
La procedura può essere eseguita rigorosamente, dividendo la superficie in parti aventi caratteristiche di ombreggiamento omogenee e facendo riferimento al loro baricentro geometrico per i calcoli, oppure in maniera semplificata, considerando il baricentro della facciata complessiva al netto delle aperture. In entrambi i casi, soprattutto in presenza di facciate estremamente disomogenee dove sono presenti numerosi aggetti, diventa necessario munirsi di calcolatrice e soprattutto di molta pazienza.
Ecco invece la situazione in ambiente Revit dopo aver settato correttamente la posizione geografica e l’orientamento del Nord reale:
Lo studio solare si rivela un ottimo strumento per comprendere l’impatto degli edifici circostanti, quindi per individuare le ostruzioni esterne significative e quelle trascurabili.
Nell’immagine sopra si può vedere come gli aggetti e le ostruzioni siano stati analizzati graficamente, utilizzando un’apposita famiglia basata su superficie di seguito riportata:
 L’idea è quella di utilizzare dei parametri di istanza per i valori d e h richiesti dal CENED, in modo da poter agire sui punti di manipolazione all’interno del progetto e farli coincidere graficamente con la geometria degli aggetti e delle ostruzioni. I valori degli angoli saranno ottenuti di conseguenza tramite le apposite formule trigonometriche, senza ricorrere a nessun tipo di calcolo o considerazione geometrica.
Per ciascuna superficie è possibile considerare una, due o tutte e tre le casistiche di ostruzione, aggetto orizzontale e verticale: gli appositi parametri di tipo Sì/No controllano la visibilità di ciascuno dei tre triangoli, mostrando solo quelli necessari.
Infine ho inserito dei parametri per l’orientamento e per il nome dell’elemento disperdente considerato nel calcolo (tipo di muro o superficie finestrata). In particolare quest’ultimo costituisce di fatto in Revit l’host per la famiglia. Revit conosce l’host su cui giace una famiglia, tuttavia non esiste un parametro apposito che mi consenta di leggerlo, come invece accade per porte e finestre in relazione ai locali da/verso cui si affacciano. Sarebbe davvero nteressante poter disporre di un simile parametro in futuro, perchè potrei disporre un abaco con l’indicazione dell’host su cui si trovano determinati componenti. Purtroppo, in attesa che ciò diventi realtà, il campo con il nome dell’elemento host disperdente dovrò compilarlo a mano.
Un’ultima importante considerazione: e se i parametri sopra descritti fossero di tipo condiviso? Potrei etichettarli, esportarli in database ODBC, farli comparire in un abaco…

Dopo anni riesco ancora a commuovermi di fronte ad un abaco così! Revit è in assoluto il miglior software di progettazione al mondo; a volte ci fa un po’ penare, è vero, ma non lo cambierei per nessuna ragione.

Non resta che inserire i dati in CENED.

Buona certificazione e soprattutto buon Revit a tutti!

L’evoluzione delle Subscriptions

Il concetto di Subscriptions si è evoluto a partire dall’anno 2012 aggiungendo ai benefici usuali alcuni vantaggi completamente nuovi.

Da sempre il possesso di una Subscription attiva consente di lavorare con le più recenti versioni del software, così come di ottenere il massimo del supporto tecnico da esperti Autodesk e di poter lavorare con versioni precedenti del software in installazioni multiple.

A partire dal 2012 a questi benefici si aggiunge l’universo di Autodesk 360, vale a dire l’utilizzo esteso delle funzionalità Cloud messe a disposizione dal produttore americano.

Autodesk 360 è una piattaforma di servizi basata sulle strutture Infrastructure As A Service di Amazon che consente di migliorare l’esperienza di lavoro superando i limiti dell’hardware e dell’installazione del singolo prodotto Autodesk su una workstation. Infatti poter disporre di Autodesk 360 significa dotarsi di risorse di calcolo virtualmente infinite, per effettuare analisi e rendering sempre più complessi, poter utilizzare capacità di collaborazione difficili da realizzare attraverso installazioni software locali nonché sfruttare le applicazioni di mobility che consentono di passare da un device hardware all’altro con estrema semplicità, ad esempio utilizzando le ormai comuni risorse di un tablet o di uno smartphone.

Le risorse Cloud sono disponibili anche per chi non ha una Subscription attiva benché quest’ultima renda possibile accedere ad un utilizzo esteso in termini di storace (da 3Gb a 25Gb di spazio disponibile per archiviare disegni che si intenda condividere online) nonché a capacità di calcolo come il Rendering Optimization, l’analisi strutturale per Revit, l’analisi energetica, il Green Building Studio, Autodesk Buzzsaw e altre ancora.

L’immagine mostra la disponibilità di servizi aggiuntivi resi accessibili da un contratto di Subscription attiva a partire dal possesso di una Suite Autodesk. L’utilizzo delle capacità di calcolo e di rendering in modalità Cloud rende possibile realizzare grandi risparmi di tempo o utilizzare possibilità computazionali non sempre  disponibili attraverso i software installati sulle workstation.

Innovation Focus: le novità della Product Design Suite 2013

La prima novità destinata a creare innovazione all’interno della Product Design Suite 2013 è la presenza del software Inventor in tutte le versioni della Suite stessa, a partire dalla Standard. Si tratta di una novità legata più alla politica Autodesk che alla tecnologia informatica ma che non mancherà di creare benefici all’ampia platea di clienti dotati oggi ad esempio di Autocad Mechanical che potranno passare alla Suite in modo facilitato o addirittura in modo gratuito (qualora in possesso di un contratto di Subscription aggiornato).

La novità commerciale di fatto costituisce altresì una novità tecnica in quanto tutte le Product Design Suite integrano oggi un flusso di lavoro completo, dalla concettualizzazione del progetto in modalità “sketching” alla modellazione tridimensionale che contiene tutti i parametri del progetto finale e che consente di evitare perdite di efficienza attraverso la totale parametricità delle informazioni, alla simulazione e all’analisi delle caratteristiche finali del progetto fino alla gestione della documentazione di progetto e alla visualizzazione professionale degli elementi dello stesso.

Maggiori dettagli sugli elementi contenuti nella Product Design Suite si ritrovano al sito ufficiale di Autodesk, all’indirizzo http://images.autodesk.com/emea_s_main/files/final_prds_overview_brochure.pdf.