I requisiti per lavorare nei Top 50 studi di architettura del mondo

Vi siete mai chiesti quali sono le competenze software necessarie per ottenere un lavoro presso i migliori 50 studi di architettura del mondo?

Un recente studio ha analizzato 928 inserzioni di lavoro pubblicate dai 50 migliori studi di architettura del mondo (in base alla classifica di luglio 2013 di Architectural Record).

Il dato che spicca su tutti, per quanto concerne per le competenze software, è che oltre il 70% delle offerte analizzate richiede competenze Revit e oltre il 50% richiede la conoscenze di AutoCAD. Leggi tutto l’articolo.

Le competenze software richieste dai top 50

 

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One Team BIM Toolkit

In occasione della One Team Conference, tenutasi il 25 febbraio presso l’Hotel H2C a Milanofiori, ho presentato il BIM Tookit di One Team. Di cosa si tratta?

Abbiamo più volte parlato di come il passaggio al BIM comporti una revisione ragionata di metodi di progettazione e di flussi di lavoro. L’analisi dello stato attuale, tanto per il piccolo studio quanto per la grande realtà aziendale, diventa quindi punto di partenza per determinare metodi, tempi e obiettivi concreti su cui fondare gli step successivi: la creazione di un solido standard interno a livello sia documentale che metodologico e l’implementazione nella realtà lavorativa di tutti i giorni. All’interno di Revit questi concetti si traducono in template, librerie e procedure di modellazione ben organizzati.

In questo nuovo ambiente di progettazione il dato è l’elemento centrale. Le famiglie parametriche di Revit permettono di veicolare innumerevoli informazioni avvalendosi del database interno del software e delle relative logiche di funzionamento. Tuttavia questo database può interagire con altri database, aggiungendo nuove funzionalità come la possibilità di allegare schede tecniche, immagini e ogni altro documento necessario a descrivere un oggetto reale. Opportuni plugin sviluppati in ambiente Revit permettono inoltre di archiviare e codificare le famiglie secondo regole personalizzate automatiche, instaurando qualsiasi tipo di flusso di dati da e verso Revit.

I concetti esposti sopra definiscono il BIM Toolkit di One Team: una soluzione integrata per nata dall’esperienza aziendale nel campo del BIM managing e dello sviluppo software, rivolta a chi già lavora con il BIM o ad esso si vuole approcciare.

Cliccando sull’immagine potrete visualizzare la presentazione completa.

Immagine_bimtoolkit

MB

Gestione dei parametri delle famiglie di Revit – parte 1: Cataloghi dei tipi

Revit non pone limite ai parametri nelle famiglie tuttavia, quando il loro numero comincia a crescere o si necessita di creare molti tipi, il tempo speso nella compilazione dei parametri potrebbe rappresentare un problema e le performance di sistema potrebbero venire penalizzate inutilmente da grandi quantità di dati non necessari. Inoltre potrebbe accadere che alcuni parametri varino non in funzione di altri secondo una regola, ma secondo dei vincoli dimensionali particolari dipendenti da alcune dimensioni fondamentali, rendendo impossibile o troppo complesso individuare una formula per renderli dipendenti.

Revit è in grado di offrire una riposta a queste esigenze mediante due strumenti che passano spesso inosservati: i cataloghi dei tipi e le tabelle di ricerca.

Cataloghi dei tipi

Revit è in grado di automatizzare il processo di creazione dei tipi e la compilazione dei relativi parametri mediante un file di testo da accompagnare al file della famiglia. Al caricamento della famiglia nel progetto verrà quindi chiesto di scegliere i tipi desiderati, offrendo due vantaggi:

  • risparmio nel tempo di inserimento dei dati
  • standardizzazione dei tipi disponibili, pur restando la possibilità di crearne altri “fuori catalogo”
  • modello più chiaro e leggero, grazie all’importazione nel progetto dei soli tipi necessari

Supponiamo di aver appena creato una famiglia di cartiglio parametrica e per fissare le idee concentriamoci solo sulla squadratura tralasciando la parte del testalino. La famiglia permette di ottenere tutta la gamma dimensionale di squadrature mediante i suoi parametri, sarà quindi necessario predisporre un tipo per ogni squadratura standard in modo da renderli immediatamente disponibili agli utenti.

MB001_parametriCartiglio

Soluzione uno: armati di pazienza iniziamo a creare i tipi per la famiglia.

Soluzione due: vediamo come funzionano i cataloghi…

Procedura

Ovviamente abbiamo scelto la soluzione due! Per prima cosa sarà necessario predisporre il file di catalogo formattandolo come un CSV (Comma Separeted Values) e salvarlo come file di testo (estensione .txt). I file CSV sono raccolte di dati strutturati in campi separati da virgole in cui la prima riga contiene le intestazioni dei campi, le successive i dati incolonnati. Il nostro file CSV potrà essere creato con un semplice editor di testo oppure, soluzione migliore, con un foglio di calcolo.

Il metodo più veloce e sicuro per crearlo consiste nel partire dalla famiglia in esame ed esportare dall’editor delle famiglie il catalogo dei tipi.

Revit -> Esporta -> Tipi di famigliaOtterremo quindi un file di testo con lo stesso nome della famiglia. Qualora decidessimo di creare personalmente questo file, sarà necessario che il file di catalogo abbia sempre lo stesso nome della famiglia  e si trovi nella sua stessa cartella:

MB001_cartellaFileIl file Sarà strutturato nel modo seguente:

MB001_catalogoTxtNella prima riga troviamo tanti campi separati da virgola quanti sono i parametri di tipo e istanza della famiglia, più un primo campo vuoto che si riferisce alla prima colonna senza titolo che servirà per i nomi dei tipi. Ogni campo contiene il nome del parametro, il tipo del parametro in inglese e l’unità di misura in inglese, secondo la seguente sintassi:

nome##tipo##unità

Di seguito vengono riportati i parametri per la disciplina Comune. Notare che in alcuni casi l’unità di misura non dovrà essere compilata e che diversi parametri vengono raggruppati sotto il tipo OTHER. Naturalmente le unità di misura dipendono da come sono impostate in Revit in Gestisci->Impostazioni->Unità di misura.

Parametro Tipo Unità misura
volume VOLUME CUBIC_METERS
valuta CURRENCY
testo OTHER
numero OTHER
materiale OTHER
lunghezza LENGTH MILLIMETERS
intero OTHER
inclinazione SLOPE SLOPE_DEGREES
area AREA SQUARE_METERS
angolo ANGLE DEGREES
URL OTHER
Sì/No OTHER
densità MASS_DENSITY KILOGRAMS_PER_CUBIC_METER

Possiamo importare i dati anche in un foglio di calcolo. Per chi utilizza Excel utilizzare Dati->Carica dati esterni->Da testo per importare il file txt:

MB001_importazioneExcelquindi selezionare Delimitato come tipo di file

MB001_importazioneExcelImp1e impostare Virgola come delimitatore

MB001_importazioneExcelImp2In questo modo otterremo la suddivisione in celle secondo la delimitazione delle virgole:

MB001_importazioneExcelFoglioA questo punto possiamo passare alla compilazione direttamente in Excel, rispettando le unità di misura attese da Revit e tenendo conto che i valori di tipo boolean Sì/No si compilano con 0 (flag non selezionato) o 1 (flag selezionato). L’utilizzo di un foglio di calcolo offre inoltre la possibilità di utilizzare formule per compilare i campi e questo potrebbe essere di particolare aiuto quando abbiamo a che fare con grandi moli di dati che seguono delle logiche ben precise riconducibili a formule anche complesse. Ecco il risultato per le squadrature UNI:

MB001_ExcelCompleto

Le squadrature verticali sono state ottenute velocemente da quelle orizzontali copiando specularmente le celle delle dimensioni e delle linee di piegatura. In Revit metteremmo lo stesso tempo impiegato per creare i tipi di quelle orizzontali.

Giunti a questo punto salviamo una copia del file in formato xls o xlsx per conservare la tabella: con poche modifiche potremmo riutilizzarla per altre famiglie di cartiglio. Salviamo quindi in formato CSV (MS-DOS):

MB001_salvataggioCSVIl file ottenuto dovrà essere rinominato da .csv a .txt ricordando che il nome, esclusa l’estensione, dovrà essere lo stesso della famiglia ed entrambi dovranno trovarsi nella medesima cartella.

Siamo pronti: apriamo un progetto e carichiamo la nostra famiglia di cartiglio. Come detto in precedenza Revit ci chiederà di scegliere le squadrature di cui abbiamo bisogno; si possono anche fare selezioni multiple tenendo premuto il tasto CTRL.

MB001_sceltaTipi

L’approccio che stiamo usando prevede di scegliere solo i formati necessari, evitando di “affollare” inutilmente il modello non solo per una questione di ordine e semplicità di utilizzo, ma anche perché ciò penalizza le prestazioni del sistema. Provando a caricare tutti i tipi otterremmo un chiaro avviso:

MB001_warningTipi

Ora abbiamo a disposizione la nostra squadratura e tutti i tipi necessari.

MB001_provaSelettoreTipo

Qualora ci ripensassimo e avessimo bisogno di caricarne altri, basta ripetere il procedimento di caricamento della famiglia scegliendo i nuovi tipi.

Conclusioni

Il metodo esposto offre dei vantaggi indubbi, permettendo di ottimizzare i tempi per la creazione dei tipi delle famiglie ed evitando di sprecare risorse portando all’interno del modello dati non necessari. Qualora avessimo a disposizione dei cataloghi forniti dal produttore di un oggetto reale, potremmo in poco tempo trasformare il tutto in un catalogo dei tipi di Revit estrapolando i valori dei parametri necessari per la famiglia; il lavoro di inserimento dei dati potrebbe essere fatto anche da chi non conosce Revit.

Chiaramente il campo di applicazione non è quello di famiglie con pochi tipi: quelli continueremo a crearli col classico metodo internamente al progetto o all’editor delle famiglie.

E se volessimo far dipendere i valori di diversi parametri da quelli assunti da un altro rendendoli immodificabili? Potremmo utilizzare dei cataloghi simili a quello dei tipi ma che lavorano con una logica differente: le tabelle di ricerca. In questo modo sarebbe possibile ottenere anche un certo livello di protezione dalla modifica dei tipi e dei relativi parametri  della squadratura da parte degli utenti (roba da BIM manager!). Ma questa è un’altra storia, ne parliamo nella prossima parte.

MB