Parte il corso per BIM Manager!

25 settembre, 2, 9, 16, 23, 30 ottobre e 6 novembre 2015

Diventa un professionista del metodo BIM!

Per essere un BIM Manager occorre acquisire competenze tecniche e di processo attraverso attività di formazione specialistica e di project coaching.

Il nostro corso, svolto da Application Engineer certificati Autodesk è dedicato a project manager, progettisti e architetti che si occupano  di progettazione integrata in ambito sia architettonico sia infrastrutturale.

L’obiettivo del corso è quello di formare BIM Manager in grado di gestire l’adozione della metodologia BIM all’interno di un’organizzazione, analizzando i flussi di lavoro in ambito Architecture, Engineering & Construction, traducendoli in best practice e garantendo la coerenza e l’aggiornamento del modello BIM in tutto il ciclo di vita del progetto.

7 lezioni da 7 ore:

Lezione 1 – 25 settembre 2015 BIM – Building Information Modeling – un approccio alla gestione integrata del processo costruttivo
Lezione 2 – 02 ottobre 2015 BIM Workflow & Collaboration
Lezione 3 – 09 ottobre 2015 Normativa BIM in Europa per la progettazione e costruzione
Lezione 4 – 16 ottobre 2015 Protocolli BIM
Lezione 5 – 23 ottobre 2015 Autodesk Navisworks
Lezione 6 – 30 ottobre 2015 Implementazione BIM
Lezione 7 – 06 novembre 2015 BIM Project Management

Per ricevere il programma dettagliato e iscriversi: marketing@oneteam.it

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“Rivoluzione” BIM. Anche nella normazione tecnica

l mondo delle costruzioni sta vivendo la genesi di una tra le sue più profonde rivoluzioni, dopo il calcestruzzo armato e la prefabbricazione, e questa volta la rivoluzione non è hard ma soft.
Questa rivoluzione silenziosa si chiama BIM: Building Information Modelling.
Dapprima tecnologica e ora metodologica, essa ha subito una fortissima accelerazione da quando la Gran Bretagna ha imposto il BIM negli appalti pubblici a partire dal 2016. Seguendo l’Inghilterra, la Comunità europea ha introdotto il BIM nella nuova direttiva Appalti e i governi di Francia e Germania hanno intrapreso a tappe forzate la strada della “digitalizzazione” BIM del settore costruzioni. L’Italia, invece, sembra ancora tentennare sulla strada da percorrere.
Oltre alla normativa cogente, nazionale e comunitaria, sui tavoli internazionali, comunitario e, in questo caso, anche nazionali ISO, CEN e UNI si sta nel contempo scrivendo e completando anche il quadro normativo tecnico volontario di accompagnamento alle varie legislazioni locali, perché il BIM trovi poi effettiva e condivisa applicazione nei vari mercati e tra tutti gli operatori interessati.

Normazione nazionale italiana
In sede nazionale UNI sui temi del BIM sta lavorando il tavolo UNI/CT 033/GL 05 “Codificazione prodotti e processi”, coordinato da Alberto Pavan del Politecnico di Milano (senior partner di BAEC).
Partecipano al tavolo i principali stakeholder di settore: per la PA, Autorità Anticorruzione, Provveditorato Opere Pubbliche e Regione Lombardia; per la ricerca, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, ITC-CNR; per le imprese, ANCE, Salini Impregilo, Cmb, Permasteelisa e Mannes-Tif; per l’idustria, Federlegno, Unicmi, Andil, Assobeton e Finco; per la grande committenza, Legacoop e Aspesi; per gli enti, Agenzia CasaClima e Camera di Commercio di Milano; per l’informatica, Autodesk, One Team, Harpaceas, Bentle e Nemestchek; per le professioni, i Consigli Nazionali di Ingegneri e Architetti, Arup, Watson, Farley & Williams, Conteco.
Il tavolo normativo UNI, dopo l’esperienza della piattaforma nazionale BIM INNOVance, che ha visto come partner di progetto molti dei partecipanti al tavolo stesso, sta oggi riscrivendo l’originaria norma quadro di riferimento la UNI 11337:2009 dove, sin dall’origine era prevista la redazione di un’apposita specifica tecnica per la regolamentazione del BIM in Italia… Leggi l’articolo completo

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Metodi di standardizzazione BIM nella progettazione architettonica

Rivedi la Presentazione dell’ architetto Carla Iurilli tenuta in occasione della One Team BIM Conference.

Tecnologia BIM: accelerazione nei mercati mondiali.

bim graphicLeggi l’articolo completo relativo alla relazione McGraw-Hill

Il Building Information Modeling (BIM) ha raggiunto un’incredibile penetrazione nel mercato delle costruzioni verticali in Nord America e in molti paesi asiatici e del nord Europa. La relazione McGraw Hill del 2012 sul valore del BIM in Nord America riporta che l’adozione del BIM è aumentata dal 17% del 2007 al 71% del 2012, cioè una crescita del 45% negli ultimi 3 anni.

La relazione McGraw sottolinea inoltre che il BIM sta iniziando a incidere in maniera significativa nell’settore dell’infrastruttura (progettazione orizzontale). Nel 2009 il 73% delle imprese dichiarava nessun o uno scarso utilizzo del BIM nei progetti infrastrutturali, nel 2013 solo il 21% delle imprese ha segnalato un basso o nullo utilizzo del BIM in tali progetti.

Inoltre un recente rapporto del 2014 di McGraw Hill analizza i dati di un’indagine svolta su aziende di costruzione utilizzatrici della tecnologia BIM. L’ indagine online è stata condotta in 727 imprese di dieci paesi: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti.

Tre quarti degli intervistati segnalano ROI positivi a fronte dell’adozione del BIM, la maggiore parte dei quali stima un aumento del ROI tra il 10% e il 25%. Maggiore è il coinvolgimento delle imprese nella progettazione BIM, maggiore è la loro capacità di ottenere benefici e di sperimentare un forte ritorno sugli investimenti: la ricerca dimostra una chiara correlazione tra il livello di impegno e i benefici di business.

I due principali vantaggi che gli intervistati dichiarano di aver ottenuto dal BIM è la diminuzione degli errori e delle omissioni e rilavorazione ridotta.

Il BIM è adesso

 

Il video integrale dell’intervento tenuto da Davide Madeddu in occasione dell’ultima One Team BIM Conference.

One Team ti invita a partecipare a One Team BIM Conference

La ripresa inizia dal BIM

25 febbraio 2014
Hotel H2C – Via Roggia Bartolomea 5 Assago (Mi)

Il Building Information Modeling è una realtà nel campo della progettazione e sempre più spesso un requisito imprescindibile per concorsi e collaborazioni. La Commissione Europea con l’adozione della direttiva European Union Public Procurement Directive (EUPPD), ha deciso di modernizzare le normative sugli appalti pubblici invitando gli stati membri a incoraggiare o imporre l’utilizzo del BIM per i contratti che riguardano i lavori pubblici o i concorsi di progettazione finanziati con fondi pubblici nell’Unione Europea a partire dal 2016.
Nel corso dell’evento verrà illustrato come One Team, attraverso le proprie competenze e gli strumenti personalizzati, è in grado di assistere le imprese e i professionisti in questa necessaria evoluzione. L’intervento di alcuni nostri clienti con le proprie testimonianze di successo sarà inoltre un’interessante occasione di confronto e fonte di idee per l’implementazione del BIM a tutti i livelli.

Agenda della giornata

Mattina ore 09.00 – Il BIM per le Infrastrutture Iscriviti qui

09.00 Registrazione
09.30 Perché il BIM nel nuovo scenario normativo Europeo.(Riccardo Perego –  One Team)
09.50 Il BIM: un tassello importante nella rivoluzione dei processi della filiera delle costruzioni.
(Alberto Pavan –  Politecnico di Milano)
10.10 Provincia di Brescia: un caso concreto di applicazione del BIM nella Pubblica
Amministrazione. (Dino Alberto Bonfadini, Antonio Manessi – Provincia di Brescia)
10.30 Esperienze concrete di applicazione del BIM per la progettazione delle infrastrutture. (Andrea Conciato – ISET e Danilo Vercellino – Geodata)
10.50 Sessione tecnica. Immagina, progetta, realizza: metodologia BIM e Data Management nel processo di progettazione delle infrastrutture. (Alberto Villa, Salvatore Macrì – One Team)
12.20 Domande e risposte
12.30 Aperitivo

Pomeriggio ore 14.00 Il BIM per l’Architettura Iscriviti qui

14.30 Building Information Modeling: cosa cambia per progettisti e costruttori. Il progetto INNOVance. (Riccardo Perego –  One Team)
14.50 Il BIM negli appalti europei: le nuove sfide di progettazione
(Davide Madeddu – One Team)
15.10 Metodi di standardizzazione BIM nella progettazione architettonica
(Architetto Carla Iurilli)
15.40 Il BIM come strumento per la gestione dei masterplan e i flussi di progettazione
condivisa (Andrea Dallavalle – Progetto CMR)
16. 10 Sessione tecnica. One Team Toolkit: strumenti operativi per il BIM
(Massimiliano Baraldo – One Team)
17.20 Domande e risposte
17.30 Aperitivo

Il seminario è gratuito, ma è necessario iscriversi. Vi aspettiamo numerosi! Per info: marketing@oneteam.it; 02 47719331

LA SVOLTA DEL BIM IN EUROPA

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Passa al Parlamento europeo la riforma degli appalti (European Union Public Procurement Directive, EUPPD) e l’impiego del BIM nelle attività di progettazione nel settore delle costruzioni per le opere pubbliche segna un punto importante per la sua diffusione.

L’adozione della direttiva, votata ieri, comporta che i 28 Stati europei membri possono incoraggiare, specificare o imporre l’utilizzo del BIM per i progetti edili finanziati con fondi pubblici nell’Unione europea a partire dal 2016. Inghilterra, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia e Norvegia richiedono già l’utilizzo del BIM per i progetti edili finanziati con fondi pubblici.

Roland Zelles, vice presidente Europa, Middle East e Africa di Autodesk, leader nei software di progettazione BIM, ha commentato il voto del Parlamento UE evidenziando come “l’ampia adozione del BIM da parte del mercato AEC europeo non solo ridurrebbe il costo dei progetti edilizi finanziati con fondi pubblici, ma rafforzerebbe notevolmente la competitività globale del mercato europeo nell’aggiudicarsi contratti edilizi internazionali”.

Ma i vantaggi dell’adozione più capillare del BIM nel settore delle costruzioni porterebbe dei vantaggi anche in Italia. Alberto Pavan, responsabile scientifico INNOVance, di cui One Team è responsabile del coordinamento informatico per il processo architettonico e dello studio e sviluppo di oggetti BIM, sottolinea come “i 2/3 dei tempi di produzione di un’opera pubblica sono dedicati ad aspetti burocratici e di progetto, solo 1/3 alla realizzazione, eppure, secondo l’Autorità LLPP, la pubblica amministrazione è soccombente nel 99% degli arbitrati, con un costo per l’erario di circa 425 milioni di euro”.

Secondo Pavan, il BIM può essere oggi l’unica vera risposta, efficiente ed efficace, per la committenza, gli investitori, i progettisti e le imprese (obbligatoriamente se impegnate sul mercato estero). “Grazie al Progetto INNOVance“, conclude Pavan, “l’Italia potrà giocare un ruolo attivo verso questa vera rivoluzione di processo. Rivoluzione culturale prima ancora che tecnologica”.

Ricordiamo che il Building Information Modeling (BIM) permette ai team di progetto formati da architetti, ingegneri, proprietari e società edili che realizzano edifici e infrastrutture, di utilizzare modelli  tridimensionali di informazioni per collaborare e supportare i progetti in tutto il loro ciclo di vita – dalla progettazione e documentazione fino alla costruzione e al supporto in cantiere.