Le nuove figure professionali del BIM

L’era del BIM in Italia è iniziata con l’emanazione del Nuovo Codice Appalti (18 aprile 2016) ma, già da alcuni mesi, su portali dedicati al mondo del lavoro come LinkedIn, si è assistito ad un progressivo proliferare di figure professionali legate all’ambito BIM quali BIM Manager, BIM Coordinator e BIM Specialist.
BIM Manager_LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI DEL BIM 3Essendo il BIM una metodologia relativamente nuova (soprattutto nel contesto italiano), risulta difficile, ad oggi, riuscire a soddisfare la necessità di esperti BIM del mercato andando ad attingere solamente a quel bacino di professionisti che hanno già un curriculum di esperienze in ambito BIM consolidato. Da qui nasce la richiesta da parte di alcuni importanti committenti di definire uno schema di certificazione che li aiuti a districarsi in mezzo al mare magnum di nuovi professionisti che si (auto)dichiarano esperti BIM.

La nascita di nuove figure professionali BIM-oriented rappresenta un’evoluzione naturale e necessaria della professione e richiede un aggiornamento tecnologico ma non solo. Noi di One Team, per suggellare il nostro percorso di esperienze in ambito BIM intrapreso nel 2011 con il progetto INNOVance, abbiamo deciso di pubblicare un nostro whitepaper contenente la descrizione dei profili e delle aree di competenza specifiche dei professionisti operanti in ambito BIM. Tale documento è stato redatto sulla base degli standard internazionali di settore e delle nostre esperienze specifiche sul campo (oltre 30 progetti di introduzione del metodo BIM conclusi) ed è stato preso come riferimento da ICMQ per sviluppare il loro schema di certificazione.
metodologia BIm one Team_LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI DEL BIM

La metodologia di One Team per l’introduzione del metodo BIM

A questo link potete scaricare il nostro white paper “Le nuove figure professionali del BIM”

cavalcare l'onda_LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI DEL BIM 2
L’onda del BIM sta passando adesso e bisogna sapere prenderla al momento giusto: se si inizia a remare troppo presto ti si rompe addosso, se troppo tardi l’onda passa e si rimane fermi.
Il timing è pertanto fondamentale: bisogna avere la pazienza di aspettare il momento giusto e poi il coraggio e la forza di remare quando necessario e, infine, l’equilibrio per cavalcare l’onda fino alla fine.
Solo così potrete sfruttare al meglio l’onda del BIM per raggiungere i vostri obiettivi: la verità è che non si può avere certezza di dove si arriverà prendendo parte al cambiamento (e chi afferma il contrario, mente) però si può sapere dove sicuramente non si arriverà restando fermi.

…E TU SEI PRONTO A CAVALCARE L’ONDA DEL BIM?

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Si alzi il sipario, GATE UP!

L’integrazione come evoluzione naturale dei sistemi informativi nelle aziende manifatturiere

Secondo Charles Darwin, la specie che si adatta meglio al contesto esterno prevale. Ora, trasportando metaforicamente questo concetto dal piano animale a quello aziendale, ed in particolare in ambito manifatturiero, si può affermare che l’integrazione dei sistemi informativi aziendali ricopre un ruolo chiave per adattarsi al meglio ad un mercato dove la customizzazione del prodotto finale acquisisce sempre piú importanza strategica.
L’integrazione dei sistemi informativi, infatti, si propone di risolvere una delle problematiche più ricorrenti per le aziende manifatturiere: il passaggio dei dati della distinta base all’ambiente di produzione.

In ambito manifatturiero si possono riconoscere principalmente 3 tipologie di strategie di produzione:

  1. Produzione per il magazzino di prodotto finito su base previsionale (cosiddetto “make to stock”)
  2. Produzione per il magazzino di parte del prodotto finito su base previsionale per poi terminare la produzione solo una volta acquisito l’ordine (cosiddetto “assembly to order” o “configure to order”)
  3. Progettazione, ingegnerizzazione e produzione del prodotto solo una volta che si acquisisce l’ordine (“engineering to order” e “design to order”)

tipologie di produzione_strategie

Tendenzialmente le aziende adottano un mix di queste strategie di produzione, a seconda del prodotto. Soprattutto per le tipologie 2) e 3) risulta particolarmente critico il passaggio dei dati dalla fase di progettazione a quella di produzione vera e propria (e quindi di acquisto o lavorazione dei pezzi necessari), onde evitare errori e dilatare troppo il lead-time di prodotto.

È quindi necessario che i sistemi che gestiscono la progettazione (generalmente un PDM) e quelli che governano la produzione (ERP) si interscambino i dati in maniera corretta, rapida ed efficace. Nel tempo sono nati svariati moduli, più o meno efficaci, che si proponevano di risolvere tale problematica.

One Team, solution-leader per la parte PDM, di concerto con SME.UP, solution-leader per la parte ERP, è andata oltre sviluppando un progetto volto ad integrare tra loro questi 2 mondi: GATE.UP.

gate_up

GATE.UP rappresenta quindi  un passo avanti concettuale: sfruttando la triangolazione con un web server terzo, questa soluzione permette la condivisione in tempo reale del dato tra i sistemi ERP e PDM.

Molte aziende hanno già adottato questa soluzione, che può considerarsi un’evoluzione naturale e necessaria. Tornando al parallelismo con Darwin si può affermare che “prevale  la specie (azienda) che si adatta meglio (integra i propri sistemi)”, quindi… GATE.UP, si alzi il sipario!

Venghino signori, venghino…