Si alzi il sipario, GATE UP!

L’integrazione come evoluzione naturale dei sistemi informativi nelle aziende manifatturiere

Secondo Charles Darwin, la specie che si adatta meglio al contesto esterno prevale. Ora, trasportando metaforicamente questo concetto dal piano animale a quello aziendale, ed in particolare in ambito manifatturiero, si può affermare che l’integrazione dei sistemi informativi aziendali ricopre un ruolo chiave per adattarsi al meglio ad un mercato dove la customizzazione del prodotto finale acquisisce sempre piú importanza strategica.
L’integrazione dei sistemi informativi, infatti, si propone di risolvere una delle problematiche più ricorrenti per le aziende manifatturiere: il passaggio dei dati della distinta base all’ambiente di produzione.

In ambito manifatturiero si possono riconoscere principalmente 3 tipologie di strategie di produzione:

  1. Produzione per il magazzino di prodotto finito su base previsionale (cosiddetto “make to stock”)
  2. Produzione per il magazzino di parte del prodotto finito su base previsionale per poi terminare la produzione solo una volta acquisito l’ordine (cosiddetto “assembly to order” o “configure to order”)
  3. Progettazione, ingegnerizzazione e produzione del prodotto solo una volta che si acquisisce l’ordine (“engineering to order” e “design to order”)

tipologie di produzione_strategie

Tendenzialmente le aziende adottano un mix di queste strategie di produzione, a seconda del prodotto. Soprattutto per le tipologie 2) e 3) risulta particolarmente critico il passaggio dei dati dalla fase di progettazione a quella di produzione vera e propria (e quindi di acquisto o lavorazione dei pezzi necessari), onde evitare errori e dilatare troppo il lead-time di prodotto.

È quindi necessario che i sistemi che gestiscono la progettazione (generalmente un PDM) e quelli che governano la produzione (ERP) si interscambino i dati in maniera corretta, rapida ed efficace. Nel tempo sono nati svariati moduli, più o meno efficaci, che si proponevano di risolvere tale problematica.

One Team, solution-leader per la parte PDM, di concerto con SME.UP, solution-leader per la parte ERP, è andata oltre sviluppando un progetto volto ad integrare tra loro questi 2 mondi: GATE.UP.

gate_up

GATE.UP rappresenta quindi  un passo avanti concettuale: sfruttando la triangolazione con un web server terzo, questa soluzione permette la condivisione in tempo reale del dato tra i sistemi ERP e PDM.

Molte aziende hanno già adottato questa soluzione, che può considerarsi un’evoluzione naturale e necessaria. Tornando al parallelismo con Darwin si può affermare che “prevale  la specie (azienda) che si adatta meglio (integra i propri sistemi)”, quindi… GATE.UP, si alzi il sipario!

Venghino signori, venghino…

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Apple, Coca-Cola, Google: 6 consigli che possono aiutare gli studi di architettura ad ottenere grandi lavori creativi

Tra le aziende di medie dimensioni, STUDIOS Architecture ha raccolto, fino ad oggi, un portafoglio clienti decisamente invidiabile. Tra i principali ci sono Coca-Cola, Nickelodeon, la Georgetown University, Estée Lauder, Apple, Mashable, Google, Pandora, Alexander McQueen e Sirius Radio.

Sia gli uffici dell’area tech, progettati in maniera ecosostenibile, sia le diverse aree aziendali o universitarie rinnovate o gli sviluppi residenziali presentati al pubblico, hanno ottenuto diversi riconoscimenti sia all’interno sia all’esterno della comunità degli architetti, per la scelta delle linee semplici e fresche. Sono un esempio recente gli uffici progettati da STUDIOS a New York, per Shutterstock, recensiti di recente da Grazia, tra gli uffici più cool al mondo. L’azienda, inoltre, è rientrata tra i 50 migliori studi di architettura al mondo del 2015.

studi di architettura e grandi opportunità

Eric Gratacap, direttore associato presso gli uffici di Parigi, sui Champs- Élysées, rivela come uno studio composto da quasi 300 persone (70 delle quali a Parigi) sia stato in grado di ottenere lavori di questo calibro, senza sbagliare un colpo. Ecco, quindi, i suoi consigli.

  1. Dare ai clienti ciò che vogliono.
    Può sembrare facile, ma realizzare i desideri di un cliente è la chiave per ottenere valutazioni positive e questo vale sia per le piccole sia per le medie aziende. STUDIOS ha di recente vinto un concorso internazionale per la progettazione dell’International Dance Studio di Shanghai, un’area di oltre 300 mila metri quadri che comprende un teatro, uno studio, sale prova per il balletto di Shanghai e la Shanghai Dance Troupe.
    La struttura degli edifici (alcuni dei quali sono storici e sono stati recuperati in toto), sulle rive del fiume Yangtze, simula i  movimenti aggraziati della danza. Il design semplice e lineare definisce zone aperte ed aree verdi, attraversate da strade sinuose ed arredate con fontane e piante di ogni tipo.
    “Il design è senza tempo ed elegante senza risultare troppo appariscente, cosa che è piaciuta particolarmente al nostro cliente”, dice Gratacap.
  2. Essere flessibili.
    Saper progettare considerando i diversi punti di vista disponibili, valutando l’area e le diverse possibilità di realizzazione è un grande valore. Il California Memorial Stadium di Berkeley, costruito nel 1923 sulla linea di Hayward, a grande rischio sismico, aveva bisogno di una profonda ristrutturazione conservativa e strutturale, volta anche a prevenire i danni di eventuali eventi sismici.
    Per ottenere il miglior risultato STUDIOS ha collaborato con HNTB alla progettazione di una nuova struttura, agganciata a quella storica,  destinata al calcio ed agli sport olimpici, il Simpson Training Center, dotato di un’area pubblica di due acri sul tetto. Una vera e propria estensione della struttura iniziale, in grado di sostenere il vecchio edificio a livello strutturale e di offrire un’area per i divertimenti.
    “Abbiamo individuato un’area sotterranea dove creare una sorta di piedistallo” dice Gratacap “a sostegno della vecchia struttura che volevamo assolutamente valorizzare”.
  3. Avere una presenza internazionale.
    Una società attiva a livello internazionale, come STUDIOS, ha uffici a San Francisco, New York, Washington D.C., Los Angeles, Mumbai (in India), e Parigi. La sede di Parigi è nata nel 1992 per soddisfare le esigenze delle sedi locali di alcuni clienti statunitensi come 3Com, Apple e SGI, che stavano sviluppando i propri progetti europei. Gli uffici internazionali rispondono alle esigenze dei clienti globali e sono in grado di creare nuovo business grazie alla condivisione delle risorse.
    “Se un cliente di Parigi sta costruendo qualcosa sulla West Coast, lo mettiamo in contatto con il nostro ufficio di San Francisco”, dice Gratacap. “Quando una società tecnologica della Sylicon Valley vuole creare un campus in Europa, il nostro ufficio di Parigi si farà carico del progetto”.
    Entrare in contatto con la burocrazia e con le leggi relative all’edilizia francese ha anche aiutato Gratacap ad ottenere nuovi progetti per la filiale di Parigi, dove si è trasferito nel 2013, da San Francisco, a seguito di una promozione.
    Si tratta di un’esperienza che richiede contestualmente la conoscenza del territorio e del possibile progetto da realizzare.
  4. Creare un’esperienza umana.
    Uno dei progetti più noti di STUDIOS è il Googleplex, il campus tentacolare di 26 acri di Google a Mountain View, in California. Originariamente concepito come sede centrale della SGI, il design integra cortili interni, percorsi di accesso al pubblico, aree fitness, sale da pranzo ed aree di comfort e svago, il tutto in un ambiente in stile universitario che non ha nulla a che vedere con i classici edifici aziendali totalmente anonimi e privi di personalità.
    “Abbiamo iniziato nel 1985 realizzando progetti per aziende high-tech come Google, SGI e Apple” dice Gratacap. “Nel realizzare questi progetti abbiamo dato grande importanza agli interni, dato che sono il centro dell’esperienza umana quotidiana”.
  5. Orientarsi al 3D.
    Per STUDIOS, la tecnologia è al centro dell’esperienza umana. Prima di arrivare a Parigi, Gratacap ha guidato, negli Stati Uniti, il processo di trasformazione della progettazione 2D STUDIOS alla progettazione basata sul modello BIM di Autodesk Revit. Il software ha migliorato il rendimento della progettazione all’interno della società, permettendo di approcciare un numero maggiore di clienti in meno tempo.
    “Essendo in grado di lavorare allo stesso progetto contemporaneamente, ingegneri ed architetti sono in grado di terminare il proprio lavoro in un lasso di tempo decisamente breve” spiega Gratacap “e questo è indispensabile per essere competitivi”.
  6. Impegnarsi per la sostenibilità.
    Nel gennaio del 2015 Coca-Cola Francia ha trasferito la propria sede in uno spazio di circa 22 mila metri quadrati a Issy-les-Moulineaux, sulle rive della Senna. Guidata da Kristin Gratacap, STUDIOS ha realizzato il design degli interni ottenendo una valutazione BREEAM di eccezionale rilievo a livello mondiale. L’emblema dell’azienda, la bottiglietta di Coca-Cola (in realtà si parla di un’installazione formata da 13 mila bottiglie) è presente al centro di un’area di lavoro condivisa.
    “Abbiamo creato una grande zona di ingresso che fosse l’emblema del marchio” dice Gratacap “in grado di ‘parlare’ alle persone”. E questo è proprio ciò che STUDIOS cerca di fare per aumentare la creatività dei propri progetti.

Sei d’accordo con Eric Gratacap o hai dei consigli da aggiungere? Facci sapere la tua opinione.

Nuovo Codice Appalti in Italia: quali novità?

Delega appalti: lex n. 11/2016

In vigore dal 13 febbraio le disposizioni della legge 28 gennaio 2016, n. 1, che delega il Governo ad adottare, entro il 18 aprile 2016, un decreto legislativo per il recepimento delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. Entro il 31 luglio 2016, il Governo dovrà emanare anche un decreto legislativo per il riordino complessivo della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. (GU n. 23 del 29.1.2016)

La qualità architettonica, il consumo di suolo e l’uso del BIM entrano tra i criteri cui devono rispondere le opere pubbliche, che in molti casi saranno realizzate sulla base di un concorso di progettazione o di idee. Per partecipare alle gare a progettisti e imprese saranno inoltre chiesti requisiti di fatturato meno rigidi.

Sono questi alcuni dei punti salienti del nuovo Codice Appalti. Il testo prende le mosse dalla Legge Delega contenente i criteri per la Riforma del Codice e l’attuazione delle norme europee.

Nuovo Codice Appalti e progettazione delle opere pubbliche

nuovo codice appalti

  • Cabina di regia a palazzo Chigi, BIM obbligatorio per i progetti.
  • MASSIMO RIBASSO: per assegnare i contratti bisognerà tenere conto del rapporto qualità – prezzo. L’aggiudicazione solo sul prezzo è limitata solo agli appalti sotto la soglia UE, di manutenzione, non complessi da eseguire o ad alta ripetitività.
  • Per i progetti e le opere pubbliche oltre la soglia europea (5,2 milioni di euro per i lavori, 209 mila euro di progettazione) viene previsto l’uso obbligatorio del BIM, piattaforma di progettazione che consente di condividere e anticipare gli «effetti» del progetto in cantiere, riducendo gli imprevisti che comportano la lievitazione di costi.

Nel vecchio Codice Appalti era necessario assicurare in modo generico la qualità dell’opera e la conformità alle norme ambientali e urbanistiche. In base al nuovo Codice, invece, nelle attività di progettazione dovranno essere raggiunti una serie di obiettivi, tra i quali: la qualità architettonica e tecnico-funzionale dell’opera da realizzare, il limitato consumo di suolo, l’efficientamento energetico, il rispetto dei vincoli idrogeologici e sismici, il soddisfacimento dei bisogni della collettività, la compatibilità con eventuali siti archeologici, l’utilizzo di strumenti elettronici di modellazione (BIM).

Sei mesi dopo l’entrata in vigore del Codice, negli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni), l’uso del BIM sarà obbligatorio. In seguito dovrà essere utilizzato anche nelle gare di importo inferiore.

Se le opere dovessero avere una particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo e tecnologico, verrà utilizzato in via ordinaria il concorso di progettazione o il concorso di idee.

FONTE: edilportale.com

Quali saranno, secondo te, le conseguenze del nuovo Codice Appalti sugli studi di progettazione, società di ingegneria e imprese di costruzioni italiani?

 

Geodata: l’adozione del BIM e il supporto consulenziale e tecnico di One Team

Metro di Doha, Lima, Curitiba, Quito, Sao Paulo, Sydney, Mosca e Istanbul sono solo alcune delle 272 stazioni e 341 km di tunnel delle Metropolitane che Geodata Engineering S.p.a, ha progettato e costruito: nomi e numeri di assoluta eccellenza, che certificano la leadership dell’azienda italiana Geodata nel mercato internazionale Underground Engineering Solutions.

Geodata è un interlocutore completo, in grado di accettare la sfida della modernità coniugandola alla delicata e complessa attività di progettazione e costruzione di infrastrutture per il trasporto pubblico in città metropolitane, senza trascurare il rispetto del patrimonio storico e archeologico del territorio, le attività di superficie e della struttura urbana, le esigenze della mobilità.

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Lo scenario e la complessità

Essere un fornitore nel mercato internazionale e partecipare a Gare e Concorsi per la progettazione e la costruzione di grandi opere pubbliche, presuppone la Compliance alla normativa internazionale e nazionale del paese a cui l’opera progettuale è destinata, con positivi rinnovamenti dei processi aziendali e workflow di progettazione tra le varie risorse interne.
Questa è una delle complessità che Geodata ha affrontato e risolto nel corso degli ultimi anni, grazie alla partnership strategica con One Team, fornitore italiano a 360 gradi di soluzioni IT specializzato nel mercato Engineering, grazie alle sue certificate esperienze nell’implementazione di processi Building Information Modeling e di Business Process Management.

La soluzione

Il ruolo di One Team è stato centrale nell’attività consulenziale di Assessment iniziale, volto ad analizzare gli Asset IT di cui Geodata disponeva, sia in termini di infrastruttura hardware necessaria all’installazione delle soluzioni software di progettazione che in termini di processi idonei: era necessario conservare e valorizzare i processi interni, integrandoli con quelli distintivi del processo BIM, per sfruttarne tutti i vantaggi, quali la riorganizzazione gerarchica e funzionale con l’introduzione della figura dei BIM Specialist e dei BIM Manager e l’efficienza nella produzione degli elaborati grazie all’interoperabilità delle soluzioni parametriche e automatizzate adottate.

L’implementazione del processo BIM ha portato all’evoluzione delle soluzioni software di progettazione di cui Geodata già disponeva e l’integrazione con soluzioni verticali quali Autodesk Revit per la progettazione architettonica, Autodesk Civil 3D per la progettazione Infrastrutturale, Autodesk Robot per la progettazione Strutturale e Autodesk Inventor per la prototipizzazione digitale degli elementi.

Le soluzioni così integrate sono state applicate nei diversi ambiti che la progettazione delle stazioni e linee delle metropolitane presuppone, finalizzate alla costruzione del modello digitale intelligente che l’opera progettuale prevede.

Applicazioni Progettuali

I progetti BIM realizzati con approccio multidisciplinare sono:

• Progettazione preliminare di alcune stazioni della linea RED Line della Metro di Doha
• Progettazione preliminare di tutte le stazioni (35) della metro di Lima linea 2
• Progettazione preliminare di 22 stazioni della Metro di Curitiba
• Studio di alcune stazioni della Metro di Quito
• Progettazione esecutiva di alcune stazioni della Metro Sao Paulo
• Studio costruttivo della caverna 3PS a Monaco
• Progettazione integrata Infrastructure e Architecture di una tratta urbana della linea NFSC a Sydney di lunghezza 6km con 3 stazioni
• Progetto di due stazioni metropolitane a Mosca
• Progetto completo BIM della linea Dudullu-Bostanci a Istanbul

Immagini progettuali
Metropolitana di Dudullu-Bostanci, Instanbul

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Metropolitana Northern Sydney Freight Corridor

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L’ambito internazionale

Geodata è tra i leader a livello mondiale nel mercato Underground Engineering Solutions grazie anche all’adozione di una politica Project Oriented e al controllo di standard qualitativi progettuali eseguito dalle sedi di Milano e Torino verso le numerose sedi nel mondo, in cui sono dislocate le oltre 300 risorse specializzate. La condivisione della documentazione progettuale avviene nel pieno rispetto delle politiche di Licensing Autodesk.
One Team, grazie alle sue competenze di Autodesk Platinum Partner, ha potuto così individuare i presupposti per l’applicazione dell’estensione contrattuale Autodesk ETR, che permette l’utilizzo delle licenze software acquistate in Italia, nelle diverse sedi di Geodata dislocate in tutto il mondo.

Il futuro

L’intervento professionale di One Team con i servizi consulenziali iniziali di Business Process Management, la fornitura dell’hardware e le soluzioni software di progettazione Autodesk, i servizi di aggiornamento e formazione delle risorse interne, hanno permesso a Geodata di salvaguardare gli investimenti in ambito IT fatti finora, di upgradarli con soluzioni più specifiche e migliorare le performance aziendali per raggiungere e consolidare gli obiettivi globali di Business che l’azienda da sempre si pone.

AutoCAD Civil 3D: non solo progettazione stradale

Le reti in pressione

In ambito BIM, AutoCAD Civil 3D non è solo un software di progettazione stradale ma abbraccia tutte le discipline infrastrutturali.

In questo articolo ci concentreremo sulla progettazione di reti in pressione e sui vantaggi ottenibili con la progettazione BIM attraverso AutoCAD Civil 3D.

Questo ambito è fortemente collegato all’ambiente GIS e qui troviamo il primo vantaggio di Civil 3D: le funzionalità di AutoCAD MAP 3D integrate Civil 3D danno la possibilità di caricare, visualizzare e gestire dati territoriali sempre più spesso reperibili dai SIT regionali. Conoscere preventivamente lo stato della rete esistente è la via per una progettazione più coerente e sostenibile e per realizzare i nuovi tratti conformi alle specifiche direttive di settore. Esportare successivamente il progetto in formato SHP permette aggiornare i dati territoriali, la cartografia e gli eventuali vincoli come ad esempio le particelle catastali interessate dall’intervento.

AUTOCAD CIVIL 3D_1

Analizzando ora l’aspetto progettuale, tramite Civil 3D possiamo creare tracciati, profili, la sezione tipologica e il modellatore dello scavo. Secondo vantaggio: tutti questi elementi sono collegati tra loro in modo interattivo, quindi una modifica ad uno di essi porta all’aggiornamento automatico di tutti gli altri.

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Realizzato lo scavo lo step successivo è l’inserimento delle tubazioni sulla traccia dello scavo; all’interno del software sono precaricate librerie di tubi, gomiti, giunti a T e valvole che possono essere tranquillamente personalizzate e implementate con componenti particolari (terzo vantaggio).

AUTOCAD CIVIL 3D_4

Terminata la progettazione grafica della mia rete arriviamo al quarto vantaggio, nel quale, posso estrarre le quantità relative alla trincea (volume di scavo, volume del letto di sabbia, volume di reinterro) e relative alla rete stessa (lunghezza tubazioni divise per diametro, numero gomiti, numero giunti, numero valvole) associando ad esse anche un codice di prezziario necessario per poter realizzare un computo metrico estimativo.

AUTOCAD CIVIL 3D_5

Terminata la progettazione in AutoCAD Civil 3D posso importare il progetto all’interno di Navisworks per poter verificare eventuali interferenze prima della fase costruttiva.

AUTOCAD CIVIL 3D_6

E con questo quarto e ultimo vantaggio vi saluto non prima di consigliarvi di vedere il video sottostante con tutto il workflow appena descritto.

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