Sei pronto per diventare BIM Manager?

Venerdì 19 Febbraio parte la seconda edizione del corso BIM Manager One Team.

Il corso nasce dall’esperienza di One Team nell’implementazione del metodo BIM all’interno degli studi professionali, enti, aziende e imprese di costruzione.

corso BIM Manager

E’ rivolto a tutti i professionisti del settore delle costruzioni come Ingegneri, Architetti, Project Manager e Proposal Manager che svolgono attività di progettazione, esecuzione e gestione immobili in ambito architettonico ed infrastrutture.
L’obiettivo del corso è di formare la figura del BIM Manager una figura professionale di alto profilo e di fondamentale importanza all’interno della struttura dell’azienda. Il BIM Manager ha il compito di gestire la corretta implementazione ed il mantenimento dei processi BIM all’interno dell’azienda.
Le competenze del BIM Manager non sono limitate al solo utilizzo del software, ma è fondamentale la conoscenza dei processi, della normativa e della gestione delle risorse.

Il corso si svolgerà in 7 lezioni da 7 ore ciascuna, secondo questo calendario:
19 Febbraio: BIM – Building Information Modeling – un approccio alla gestione integrata del processo costruttivo
26 Febbraio: BIM Workflow & Collaboration
4 Marzo: Normativa BIM in Europa e nel Regno Unito per la progettazione e costruzione
11 Marzo: Protocolli BIM
18 Marzo: Autodesk Navisworks
1 Aprile: Implementazione BIM
8 Aprile: BIM Project Management

Le lezioni si terranno in aula presso la nostra sede di Milano ed in webinar.

Se desiderate maggiori informazioni di dettaglio sui contenuti e per rispondere alle vostre domande, guardate il video della nostra webcast di presentazione del corso, dello scorso Mercoledì 3 Febbraio.

Vi aspettiamo in aula!

Per info/iscrizioni, marketing@oneteam.it – 02.47719331 – oppure contattaci qui.

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Business Process Management – grandi novità in casa One Team

One Team ha integrato la sua offerta di servizi di consulenza con l’attività di Business Process Management (BPM). Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato l’Ing. Andrea Perego, esperto One Team in tema di BPM.

Cos’è il BPM? Potresti fornirci un parallelismo con un’altra attività per definirlo meglio?

Il Business Process Management si occupa di studiare il work-flow delle attività di business del cliente al fine individuare eventuali criticità e di ridisegnare i processi nella maniera più efficace.

Per esemplificare al meglio l’attività di BPM, si può prendere come riferimento la professione esercitata da un medico. L’azienda, infatti, può essere considerata un paziente che si rivolge ad uno specialista per migliorare il proprio stato di salute.

Vediamo nel dettaglio il parallelismo.

L’attività di un medico si articola, sostanzialmente, nelle seguenti fasi:

  1. Analisi dei sintomi
  2. Definizione del piano terapeutico
  3. Prescrizione del piano terapeutico al paziente
  4. Periodica verifica dell’efficacia della cura prescritta e del miglioramento della patologia del paziente
  5. Eventuali modifiche del trattamento
  6. Chiusura del trattamento

Queste fasi sono esattamente le stesse che ritroviamo nell’attività di BPM.

business porcess management 1

Anche nel BPM, infatti, si ha una prima attività di analisi della situazione “as is” dell’azienda (fase 1), quindi la definizione del modello di business “best-in-class” da applicare all’azienda per far fronte alle problematiche individuate in fase di analisi (fase 2). Si passa, poi, all’applicazione del modello definito tramite l’attività di formazione e project coaching (fase 3). La fase 4 di un progetto di BPM si configura con la verifica periodica dell’avanzamento del progetto tramite il raggiungimento di obiettivi progressivi definiti nel tempo; qualora questi check periodici palesassero la necessità di rivedere alcuni aspetti del modello di business definito, si procederà con l’implementazione delle modifiche necessarie. Infine, una volta validato con il cliente il raggiungimento dei risultati prestabiliti, si procederà quindi alla chiusura formale del progetto di BPM.

Un altro forte parallelismo si può ritrovare per quanto riguarda la documentazione che si produce in un progetto di BPM. Come nel caso del medico si produrrà della documentazione per:

  1. raccogliere i risultati dell’analisi iniziale,
  2. definire le tempistiche e le modalità di esecuzione delle attività atte a far fronte alle problematiche individuate nella fase 1,
  3. certificare lo stato di avanzamento ed eventuali modifiche di progetto,
  4. attestare che il cliente sia stato curato con efficacia.

Perché un’azienda dovrebbe considerare l’attività di BPM come un’opportunità e non come un costo?

Per rispondere a questa domanda focalizziamoci sulla prima attività del processo di BPM ossia quella di definizione degli obiettivi di concerto con il cliente.

In questa fase si definiscono dei macro obiettivi di lungo periodo che si articolano in sotto obiettivi di breve periodo. Il raggiungimento di questi ultimi porterà al soddisfacimento dei macro obiettivi individuati, portando benefici all’azienda sicuramente maggiori rispetto allo sforzo effettuato dall’azienda per raggiungerli.

Prendendo ad esempio un progetto di introduzione del metodo BIM in un’azienda di progettazione, si può affermare che i benefici derivanti dall’introduzione del BIM cominciano ad impattare positivamente sui tempi di progettatone solo una volta che l’azienda stessa acquisisce padronanza della nuova metodologia; si può quindi ipotizzare che il raggiungimento dei primi obiettivi di breve (ad esempio: installazione di nuovi strumenti software di progettazione, formazione del personale ecc.) portino un vantaggio immediato all’azienda ma magari non sufficiente per ripagare nel breve periodo l’investimento effettuato.

Tuttavia il raggiungimento del macro obiettivo, ossia utilizzare un metodo di progettazione più efficiente e più spendibile verso l’esterno, fa sì che i benefici che l’azienda ne trae nel lungo periodo in termini di risparmio nei tempi e nei costi di progettazione e di apertura verso nuove opportunità di business superino di gran lunga gli investimenti iniziali. Il governo del Regno Unito, ad esempio, ha stimato che, grazie alla ristrutturazione dei processi di business secondo la metodologia BIM, si può ottenere una riduzione fino al 30% del lifecycle cost degli asset.

In termini generali, si può affermare che attingere alle competenze di One Team in ambito di Business Process Management, consente all’azienda di raggiungere importanti vantaggi competitivibusiness porcess management 2

  • Miglioramento dell’efficienza interna in termini di:
    • Diminuzione dei costi e dei tempi di produzione
    • Semplificazione e agevolazione dei flussi comunicativi interni
    • Minimizzazione degli errori di progettazione
    • Riduzione del costo del ciclo di vita del prodotto
    • Calo delle spese non programmate
  • Aumento dell’efficacia in termini di:
    • Aumento del ROI di progetto
    • Maggiore flessibilità nella gestione delle commesse e ottimizzazione della pianificazione delle milestone
    • Ampliamento della possibilità di customizzazione dei prodotti finali
    • Riduzione dei tempi di delivery del prodotto finale
    • Aumento della customer satisfaction

Perché One Team ha deciso di integrare la sua attività di consulenza con l’attività di BPM?

One Team ha sempre svolto un’attività iniziale di analisi dei processi del cliente propedeutica allo sviluppo delle attività di progetto.

Nell’ultimo periodo, con l’aumentare delle complessità dei progetti affrontati, si è deciso di scorporare questa attività dalle normali attività svolte nell’ambito del progetto e di farla diventare sua volta un ambito di attività di progetto a sè stante.

La metodologia di Business Process Management sviluppata da One Team ha un carattere di esclusività e di elevata personalizzazione: viene customizzata sulla base delle esigenze peculiari del cliente e del mercato di riferimento, garantendo il miglioramento delle performance di business nel rispetto della continuità con i processi consolidati nel tempo all’interno dell’azienda stessa.

business porcess management 3

L’attività di Business Process Management è propedeutica per:

  • l’adozione dei paradigmi di progettazione più evoluti, quali il BIM
  • l’implementazione di strumenti software all’avanguardia per la gestione delle informazioni, dei processi e delle risorse a supporto del ciclo di vita di prodotti e servizi (soluzioni di PDM, PLM)
  • l’ottimizzazione dei processi produttivi nell’ambito della realizzazione, aggiornamento e pubblicazione di informazioni territoriali (GIS)

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I principali Trend nell’industria delle costruzioni da aspettarsi nel 2016

Ora che il 2015 è ormai alle spalle, i professionisti dell’edilizia stanno concentrando l’attenzione sul nuovo anno. Gli analisti prevedono che il 2016 sarà un anno di forte crescita per l’industria edilizia.

Abbiamo parlato con esperti di vari settori dell’industria delle costruzioni per conoscere le loro previsioni per il 2016. Le loro risposte variavano a seconda delle nuove tendenze tecnologiche, alle preoccupazioni della forza lavoro e alle preferenze di chi compra casa. Esiste tuttavia un filo comune che collega tutti gli esperti: hanno grandi speranze che il 2016 porterà una forte domanda e il business in generale in piena espansione.

Trend 2016 industria e costruzioni

1. La carenza di manodopera qualificata continuerà ad affliggere le imprese di costruzione
La tendenza più comunemente citata per il 2016 è stata il protrarsi degli effetti della carenza di lavoratori qualificati. Una parte significativa di dipendenti che hanno lasciato il settore durante la recessione non è più tornata, e le aziende stanno ancora lottando per trovare lavoratori adeguati da inserire nei team.

2. Le società di costruzione saranno più caute nella selezione dei progetti
La recessione paralizzante e la persistente carenza di manodopera hanno stimolato un’altra tendenza tra i decision maker del settore delle costruzioni: molti sono ora più cauti circa la quantità di nuovo lavoro in grado di gestire.
La carenza di manodopera ha costretto i datori di lavoro a dare uno sguardo più da vicino al numero e la dimensione dei progetti che possono gestire di volta in volta.

3. Il BIM diventerà una necessità, e l’interesse verso questa tecnologia crescerà
Il Building Information Modeling ha avuto una tendenza crescente per anni, in quanto non è più relegata alle sole imprese di grandi dimensioni. Gli esperti hanno detto che il BIM offre vantaggi di business tangibili, non importa il livello di attuazione. Gli utenti del BIM possono oggi aspettarsi una migliore collaborazione e coordinamento tra le diverse parti coinvolte in un progetto.

4. La Bioedilizia crescerà nei settori commerciali e residenziali
Tipicamente è l’edilizia commerciale ad aver adottato da subito una filosofia green, ma oggi anche il settore residenziale sta cominciando a recuperare il ritardo accumulato. Il trend in crescita in entrambi i settori non è guidato solo dal desiderio di produrre strutture ecocompatibili, ma anche dalla domanda dei consumatori: una qualità superiore e la riduzione dei costi, oltre ad un ciclo di vita più lungo sono le principali cause.
Nel settore residenziale, la bioedilizia rappresenta attualmente il 26-33% del mercato totale residenziale e ha contribuito in maniera importante alla ripresa del settore dopo la recessione.

5. La tecnologia di scansione laser guadagnerà popolarità
Anche se il BIM tende a dominare, gli esperti hanno indicato un’altra tecnologia emergente che sta avendo un impatto significativo sul settore: la scansione laser. Gli scanner laser 3-D infatti, sono in grado di creare una riproduzione digitale delle dimensioni e le posizioni degli oggetti in un determinato spazio.

6. Il rimodellamento e la ristrutturazione avranno un anno di forte crescita, soprattutto nel mercato del lusso
Gli esperti prevedono che il settore della ristrutturazione avrà un anno eccezionale nel 2016.
I consumatori infatti, hanno un forte desiderio di investire nelle loro case. La crescita della spesa per la casa sta aumentando sensibilmente. La spesa per la propria casa è più che raddoppiata dal 2012. Questa tendenza evidenzia una grande opportunità per gli imprenditori.

7. Chi acquisterà casa cercherà sempre di più delle soluzioni green, e zone pedonali
Il mese scorso, l’American Institute of Architects ha pubblicato i risultati del suo terzo trimestre Casa Design Trends Survey e ha scoperto che elementi come l’accesso ai trasporti pubblici, abitazioni multi-generazionali, quartieri percorribili a piedi e con servizi ad uso misto dominano le preferenze dei proprietari di casa.

FONTE: https://industrynewswire.autodesk.com/