Revit LT 2014 parla italiano!

rlt00Da qualche settimana Autodesk ha rilasciato le nuove versioni 2014. Abbiamo provato per voi il nuovo Revit LT 2014, vediamo insieme quali sono alcune delle novità della versione 2014.

La prima novità è che Revit LT 2014 è disponibile con il language pack in Italiano! Non solo l’interfaccia ma anche le librerie di oggetti e dei materiali sono in italiano.

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La seconda novità importante è la possibilità di creare muri locali. Questa nuova tipologia di comando Muro permette di realizzare murature con attributi geometrici unici (muri a sezione variabile in pianta e/o prospetto, o con geometria più complessa) tipici degli edifici storici. Il muro così ottenuto è una famiglia locale, che esiste solo nel contesto del progetto corrente e non può essere caricata in altri progetti.

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Le altre novità sono comuni al fratello maggiore Revit.

Dal punto di vista dell’interfaccia, è ora possibile avere in un’unica finestra il browser di progetto e la finestra delle proprietà degli oggetti. Delle linguette in basso alla finestra permetteranno di scegliere una delle due viste (browser/proprietà)

rlt1E’ possibile salvare e bloccare l’orientamento di una vista 3D, utile per evitare di modificare inavvertitamente la posizione della telecamera in una vista di render o per dettagliare con annotazioni e altro una vista 3D del nostro progetto o un’esploso.

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E’ possibile controllare nelle diverse viste la selezione di collegamenti, elementi sottostanti, bloccati, da superficie o trascinare elementi alla selezione, attraverso un menù a discesa Seleziona disponibile sotto l’icona di Modifica. In basso a destra dell’interfaccia sono disponibili anche le relative icone di scelta rapida. In questo modo si evita di selezionare inavvertitamente elementi specifici di modello, specie nel caso di collegamenti CAD.

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Inoltre nelle viste alle quali è stato applicato un modello di vista è possibile sostituire più velocemente ed in modo temporaneo un nuovo modello di vista o esistente.
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E’ disponibile anche un utile comando (Sposta elementi, all’interno della scheda modifica, gruppo vista) che rende più semplice ed intuitiva la creazione di esplosi 3D, spostando gli oggetti e aggiungendo le linee di proiezione rispetto al modello originale.

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Inoltre sono stati apportati miglioramenti nella creazione ed editazione delle scale da componente con l’aggiunta di opzioni sull’ubicazione delle rampe, modifica delle larghezze e forma delle rampe e pianerottoli, modifica di precisione e unione automatica con il solaio di piano.

E’ inoltre consentita l’apertura, esportazione di modelli IFC (Industry Foundation Classes) per l’interoperabilità tra i diversi standard BIM.

Per un dettaglio completo di tutte le funzioni consultate il wikihelp ufficiale di Autodesk Revit LT 2014 in inglese http://wikihelp.autodesk.com/Revit_LT/enu/2014/Help/0082-Revit_LT82/0083-What%E2%80%99s_N83/0084-New_in_R84

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Perchè BIM?

Il settore delle costruzioni è trainante per l’economia e allo stato attuale non sono state colte tutte le potenzialità. Occorre ancora migliorare l’efficienza del sistema per diminuire i tempi e i costi e questo può avvenire, come si è visto in altri settori produttivi, attraverso l’innovazione tecnologica. Questa riflessione emerge da un’articolo del Sole 24 Ore del 6 ottobre 2012, nel quale i presidenti di Confindustria, ANCE, Ancenergia, UNI, ed il rettore del Politecnico di Milano hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di incentivare l’utilizzo delle nuove tecnologie BIM nella filiera delle costruzioni.
<link articolo : http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/norme/2012-10-08/appello-ledilizia-incentivare-innovazione-152401_PRN.php>

Cosa è il BIM e perché diventerà sempre più importante?

BIM è l’acronimo di Building Information Modeling, che può essere tradotto come “modello di informazioni dell’edificio”. Si tratta di un processo basato su un modello digitale intelligente dell’edificio in grado di fornire tutte le informazioni necessarie a creare e gestire il progetto in modo rapido e sostenibile rispetto alle tradizionali tecniche CAD. Attraverso il BIM può essere gestito l’intero ciclo di vita della costruzione, condividendo le informazioni in tutte le fasi di progetto tra i responsabili della progettazione, costruzione e gestione dell’edificio. Il BIM permette di costruire virtualmente l’edificio in un unico modello tridimensionale (3D) dal quale è possibile derivare tutta la documentazione di progetto, gestire fasi temporali di costruzione (4D) e verificare in tempo reale i costi di costruzione (5D)

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Ma come funziona nel concreto la tecnologia BIM per il professionista delle costruzioni?

–  il progetto viene realizzato direttamente in 3D: viste ortogonali, prospettiche e animazioni vengono dedotte automaticamente secondo le impostazioni stabilite dall’utente;

–  maggiore consapevolezza degli aspetti compositivi e delle problematiche realizzative;

–  migliore presentazione del progetto

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–  dati immagazzinati in un unico database centralizzato

–  revisioni istantanee di qualsiasi modifica effettuata in qualsiasi vista

–  azzeramento degli errori di coordinamento

–  estrazione dei dati del database mediante distinte di oggetti e materiali (abachi)

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–  Gli oggetti vengono definiti mediante parametri personalizzabili che agiscono sulla geometria e sulle informazioni dell’oggetto

–  è possibile derivare infinite gamme dimensionali a partire da un unico oggetto

–  le modifiche agli oggetti vengono gestite modificandone i parametri e non le linee mediante le quali sono rappresentati nelle varie viste

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La creazione del modello BIM dell’edificio permette di gestire l’intero processo edilizio dalle prime fasi di studio di fattibilità, alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, infine nella realizzazione e successiva gestione dell’opera. Il numero e la complessità delle informazioni generate dal progetto contemporaneo rendono necessaria l’adozione di strumenti adeguati in grado di gestire al meglio l’informazione in ogni fase di lavoro. L’informazione generica e parziale tipica delle fasi preliminari di progetto, verrà continuamente integrata nella fasi successive e non sarà mai necessario “ricostruire” le informazioni, ma il dato è sempre condiviso nel tempo (fasi progettuali, ciclo di vita dell’edificio) e tra gli attori del processo (cliente, impresa esecutrice, progettisti, fornitori, appaltatore, certificatori).

I vantaggi sono tanti:

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La modellazione dell’edificio porta a verificare possibili incongruenze, valutazione preliminare di diverse soluzioni e scenari progettuali e semplificazione delle operazioni di coordinamento con altri professionisti. Con il BIM ho il controllo completo di tutti gli aspetti del progetto (compositivi, tecnici ed amministrativi) fin dalle prime fasi di lavoro, momento nel quale il progettista può apportare modifiche anche sostanziali al progetto con costi ancora relativamente ridotti. L’edificio è prima virtuale e la sua realizzazione è simulata, valutata e verificata eliminando possibili costosi errori e varianti in corso di approvazione e in realizzazione. 

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Approfondimenti e referenze:
-Introduced in the Construction Users Roundtable’s “Collaboration, Integrated Information, and the Project Lifecycle in Building Design and Construction and Operation” (WP-1202, August, 2004)”, the “MacLeamy Curve” illustrates the advantages of Integrated Project Delivery;
-A.Baker, B.Garrett, BIM for Project Managers,CSI Southwest Conference 2011;
-Autodesk, http://www.autodesk.it