Il Building Information Modeling è un neonato che cresce…!

Il mercato dei prodotti e dei servizi che aiutano i professionisti ad impadronirsi del Building Information Modeling è ancora nascente su scala mondiale ma è destinato a diventare sempre più grande, passando dall’attuale dimensione di 1.8 miliardi di dollari alla ben ragguardevole soglia dei quasi 7 miliardi di dollari nel 2020.

A dirlo è l’autorevole Pike Research che ha di recente pubblicato uno studio in cui viene mostrato come il Building Information Modeling diventi sempre più una necessità soprattutto con il crescere delle preoccupazioni legate al consumo di energia e alle emissioni nocive all’ambiente. Di fatto, l’adozione di tecnologie di progettazione come il BIM rende possibile realizzare edifici nelle forme più efficienti dal punto di vista energetico.

Pike Research sottolinea altresì come l’adozione del BIM può diventare un fattore di competitività straordinaria per i professionisti che lo adottino rapidamente e prima dei loro concorrenti e come il mercato nordamericano e quello europeo siano le piazze in cui il BIM stia crescendo più velocemente che altrove.

Una copia gratuita dell’Executive Summary del rapporto di Pike Research è disponibile all’indirizzo  http://www.pikeresearch.com/research/building-information-modeling

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Revit e la certificazione energetica: fattori di ombreggiamento

di Massimiliano Baraldo
Con Revit Architecture si può fare la certificazione energetica?“. Ormai ho perso il conto di quante volte questa domanda mi è stata posta.
Premetto che Revit non è un software concepito per questo scopo, ce ne sono altri appositamente dedicati che funzionano egregiamente, magari interfacciandosi con lo stesso Revit: questo post non vuole di certo dimostrare il contrario. Tuttavia i dati di partenza necessari per la redazione dell’attestato di certificazione energetica (ACE) vengono elaborati a partire dalle informazioni sull’edificio: da questo punto di vista il modello BIM creato con Revit si rivela una fonte preziosa di dati, in grado di far risparmiare tempo e di ridurre significativamente gli errori di calcolo in cui inevitabilente si incorre quando si affrontano calcoli ripetitivi.
Nonostante la procedura di calcolo considerata sia quella vigente nella regione Lombardia, per la quale sono certificatore energetico abilitato, i concetti esposti si possono applicare anche ad ambiti diversi.
In questo post, primo di una serie sull’argomento, analizzeremo come sia possibile ottenere i dati sui fattori di ombreggiamento mediante l’utilizzo di una famiglia appositamente creata.
In CENED, software ufficiale per la redazione dell’ACE in Lombardia, è necessario introdurre per ciascuna superficie disperdente dell’involucro, gli angoli formati da aggetti e/o ostruzioni che vi producono ombra.
La procedura può essere eseguita rigorosamente, dividendo la superficie in parti aventi caratteristiche di ombreggiamento omogenee e facendo riferimento al loro baricentro geometrico per i calcoli, oppure in maniera semplificata, considerando il baricentro della facciata complessiva al netto delle aperture. In entrambi i casi, soprattutto in presenza di facciate estremamente disomogenee dove sono presenti numerosi aggetti, diventa necessario munirsi di calcolatrice e soprattutto di molta pazienza.
Ecco invece la situazione in ambiente Revit dopo aver settato correttamente la posizione geografica e l’orientamento del Nord reale:
Lo studio solare si rivela un ottimo strumento per comprendere l’impatto degli edifici circostanti, quindi per individuare le ostruzioni esterne significative e quelle trascurabili.
Nell’immagine sopra si può vedere come gli aggetti e le ostruzioni siano stati analizzati graficamente, utilizzando un’apposita famiglia basata su superficie di seguito riportata:
 L’idea è quella di utilizzare dei parametri di istanza per i valori d e h richiesti dal CENED, in modo da poter agire sui punti di manipolazione all’interno del progetto e farli coincidere graficamente con la geometria degli aggetti e delle ostruzioni. I valori degli angoli saranno ottenuti di conseguenza tramite le apposite formule trigonometriche, senza ricorrere a nessun tipo di calcolo o considerazione geometrica.
Per ciascuna superficie è possibile considerare una, due o tutte e tre le casistiche di ostruzione, aggetto orizzontale e verticale: gli appositi parametri di tipo Sì/No controllano la visibilità di ciascuno dei tre triangoli, mostrando solo quelli necessari.
Infine ho inserito dei parametri per l’orientamento e per il nome dell’elemento disperdente considerato nel calcolo (tipo di muro o superficie finestrata). In particolare quest’ultimo costituisce di fatto in Revit l’host per la famiglia. Revit conosce l’host su cui giace una famiglia, tuttavia non esiste un parametro apposito che mi consenta di leggerlo, come invece accade per porte e finestre in relazione ai locali da/verso cui si affacciano. Sarebbe davvero nteressante poter disporre di un simile parametro in futuro, perchè potrei disporre un abaco con l’indicazione dell’host su cui si trovano determinati componenti. Purtroppo, in attesa che ciò diventi realtà, il campo con il nome dell’elemento host disperdente dovrò compilarlo a mano.
Un’ultima importante considerazione: e se i parametri sopra descritti fossero di tipo condiviso? Potrei etichettarli, esportarli in database ODBC, farli comparire in un abaco…

Dopo anni riesco ancora a commuovermi di fronte ad un abaco così! Revit è in assoluto il miglior software di progettazione al mondo; a volte ci fa un po’ penare, è vero, ma non lo cambierei per nessuna ragione.

Non resta che inserire i dati in CENED.

Buona certificazione e soprattutto buon Revit a tutti!